Villa Torano, 《presto importanti novità》

Indagati (per ora) il direttore sanitario e amministrativo della rsa ma nelle prossime ore si attendono ulteriori sviluppi. Il documento della Protezione civile che consegna i tamponi a Poggi

Come anticipato già da “il Fatto di Calabria” sono 2 per ora gli indagati all’interno della complessa vicenda Villa Torano, mix micidiale di potenziale e presunto “attentato” pandemico da Covid 19, sia pure di natura dolosa e non colposa. Con colpe, anche qui presunte e potenziali, molto ben distribuite tra Torano e Catanzaro. Per ora sono iscritti nel registro degli indagati della procura di Cosenza (solo) Massimo Poggi e Luigi Pansini, rispettivamente responsabile amministrativo e sanitario della struttura. L’ipotesi di reato è quella di epidemia colposa, omicidio colposo e lesioni in ambito sanitario. Sequestrati ulteriori pc e supporti informatici. Che l’ipotesi d’accusa di epidemia colposa si potesse portare appresso l’altra, e cioè l’omicidio colposo, sta nelle cose e sta soprattutto nella morte della “paziente 1”, il fatto più grave fin qui. La donna di 66 anni ricoverata d’urgenza il giorno di Pasquetta (13 aprile) in presenza già di grave insufficienza respiratoria. Secondo il report interno dell’Asp di Cosenza la donna aveva già febbre e tosse dal 7 di aprile, tra i primi due sintomi del Covid secondo quanto stabilito dell’Oms e dalla taske force del governo. Gli altri 3 decessi fin qui, tra quelli riconducibili a Villa Torano, nelle cartelle cliniche non presentano elementi di aggravamento da Covid, sia pure in un contesto di positività al virus. Altre complicanze, come si dice in gergo, ma il Coronavirus una “spinta” l’avrebbe data lo stesso per finire all’altro mondo. Ma nonostante l’iscrizione “eccellente” dei due indagati l’inchiesta è ovviamente solo all’inizio. E fonti investigative non nascondono che 《presto ci sarà da raccontare e da scrivere…》. Chi ha chiuso un occhio e mezzo affinchè la rsa non rispettasse l’ordinanza di Santelli del 27 marzo, ritiro kit tamponi e mascherine presso le Asp ed effettuazione immediata dei test? Chi ha consentito che in assoluta autonomia “industriale” la stessa rsa si rifornisse di tamponi direttamente dalla Protezione civile baipassando l’Asp di Cosenza? Pubblichiamo nella foto un documento inedito fin qui. La “bolla” di consegna dei tamponi da parte della Protezione civile a Poggi. È il giorno di Pasquetta. Sono 200. Come si vede a penna ritira Poggi, l’intestazione dell’Asp (destinatario naturale e formale dei tamponi) è stata cancellata…
I.T.