Corruzione e abuso d’ufficio, nuova indagine su Callipo

Il sindaco di Pizzo (agli arresti per "Rinascita Scott") avrebbe favorito un noto imprenditore nell'ambito delle concessioni demaniali

Con un’operazione chiamata “Spiaggia libera” la Guardia di Finanza di Vibo Valentia ha notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari – emesso il 27 aprile dalla Procura di Vibo Valentia – nei confronti di 4 persone tra cui Gianluca Callipo, già sindaco di Pizzo, e Vincenzo Renda, noto imprenditore del posto, entrambi ancora agli arresti nell’ambito dell’operazione “Rinascita – Scott” dello scorso dicembre della Dda di Catanzaro, che ha colpito clan e collusi di ‘ndrangheta del Vibonese. I due sono indagati, in concorso, per di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio. Gianluca Callipo è anche indagato per tentata concussione e abuso d’ufficio, quest’ultimo in concorso, in relazione a distinte e separate condotte, con gli architetti Nicola Domenico Donato e Nicola Salvatore Vasta, rispettivamente, all’epoca dei fatti, dirigente tecnico e responsabile del Servizio Urbanistica del Comune di Pizzo.

Secondo le indagini della Procura, si sarebbero verificati gravi e ripetuti illeciti commessi nel tempo dall’ex primo cittadino di Pizzo, in concorso con l’imprenditore, socio e amministratore di importanti villaggi turistici della Costa degli Dei nonché di una nota impresa di trasporti.

L’inchiesta parte da una circostanziata denuncia presentata da un imprenditore di Pizzo, stanco dei continui soprusi dell’ex sindaco nel corso degli anni, il quale, attraverso pressioni psicologiche e altre azioni indebite (tra cui l’invio di una pattuglia di polizia locale), abusando della sua qualifica e dei suoi poteri, intendeva impedirgli il legittimo sfruttamento di una concessione demaniale relativa ad un’area di spiaggia situata in località Savelli.