Quando Petrini presentò il libro di Gratteri

Il giudice arrestato su richiesta proprio della Dda di Catanzaro

Nicola Gratteri e Mario Petrini

“La ‘ndrangheta è cosa antica”. Lo sa bene Marco Petrini, il giudice di Catanzaro arrestato oggi su disposizione della Procura di Salerno per corruzione in atti giudiziari. Nel 2017 ha presentato a Lamezia Terme  “Padrini e Padroni” insieme a Nicola Gratteri.   Nel libro gli autori fanno un excursus storico. Si parte dagli inizi del secolo scorso per arrivare ad oggi: cambiano i tempi ma non il modus operandi e così si arriva a parlare di quella “santa”, il “coso”, il vertice della ‘ndrangheta che ha sempre più commistione con i poteri forti e che fa capire come i mafiosi, gli ‘ndranghetisti, non siano più quelli con le lupare e il berretto in testa ma la “massoneria deviata”, quelli in giacca e cravatta, che siano politici, ingegneri, medici o anche magistrati. Lo sa bene il giudice della terza sezione civile del tribunale di Catanzaro che annuisce  per tutta la presentazione. Chissà se già allora la Dda, guidata dal procuratore Gratteri, aveva avviato l’indagine a carico di Petrini che da lì a due anni ha portato alla richiesta di arresto del giudice.