Il 13 febbraio la “finale” per il servizio Cup dell’ospedale di Cosenza

Il Consiglio di Stato deve pronunciarsi sul ricorso della cooperativa Seatt

Il prossimo 13 febbraio sarà il Consiglio di Stato a decidere sulla sorte dei 48 dipendenti della cooperativa Seatt che da anni prestavano servizio presso l’azienda ospedaliera dell’Annunziata di Cosenza, un’azienda operante in appalto nella gestione del Cup, del call center, e dei servizi di front e back office. I vertici della cooperativa hanno infatti impugnato al Consiglio di Stato l’ordinanza del Tar di Catanzaro che aveva respinto il ricorso dopo aver accolto inizialmente la richiesta di sospensione cautelare del provvedimento dell’azienda ospedaliera che aveva comunicato la cadenza definitiva della proroga del servizio Front Office e Back Office alla data del 30 novembre 2019. In ballo quindi non solo i servizi ma anche e soprattutto il futuro di 48 lavoratori. Si legge infatti nel decreto dei giudici di Palazzo Spada: “Visti il ricorso in appello inoltrato sia al commissario ad acta regionale sia all’azienda ospedaliera di Cosenza, e i relativi allegati; Vista l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta dal ricorrente. Considerato che le questioni dedotte con l’appello cautelare meritano l’approfondimento proprio della sede cautelare collegiale; ritenuto, in particolare, che, in disparte i profili di rito, sarà necessario valutare i motivi dedotti tenendo conto del reale stato delle procedura di evidenza, così come delle plurime proroghe, contrattuali e tecniche, già intervenute nella vicenda amministrativa in esame e del principio di eccezionalità dell’istituto della proroga; considerato, quanto ai profili più propriamente cautelari, che, anche in considerazione del tempo decorso dalla scadenza dell’ultima proroga e delle iniziative che l’Amministrazione sta ponendo in essere, le ragioni cautelari rappresentate possono essere soddisfatte mediante una sollecita fissazione dell’udienza cautelare collegiale; Respinge l’istanza ma fissa, per la discussione, la camera di consiglio del 13 febbraio 2020”. Ancora una speranza per la cooperativa e i lavoratori. A febbraio l’udienza di merito al Consiglio di Stato.