C’è un pezzo di Calabria negli arresti per la Popolare di Bari

Al vaglio degli inquirenti la fusione con la Banca popolare di Calabria. Al setaccio tutti i bilanci

Nella mattina odierna i la gdf di Bari ha eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale degli arresti domiciliari emessa, su richiesta della Procura della Repubblica, dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari nei confronti dell’ex Presidente della Banca Popolare di Bari, Marco JACOBINI (indagato per false comunicazioni sociali; falso in prospetto, ostacolo alla vigilanza, maltrattamenti ed estorsioni) di suo figlio Gianluca, già condirettore generale (indagato per false comunicazioni sociali, falso in prospetto; ostacolo alla vigilanza; maltrattamenti ed estorsioni)e di Elia CIRCELLI attuale responsabile della funzione bilancio e amministrazione del medesimo istituto di credito (indagato per false comunicazioni sociali). Nei confronti di Vincenzo DE BUSTIS FIGAROLA, già direttore generale della citata banca ed ex amministratore delegato (indagato per false comunicazioni sociali; falso in prospetto; ostacolo alla vigilanza; maltrattamenti ed estorsioni) è stata invece adottata la misura cautelare interdittiva del divieto temporaneo di esercitare la professione di dirigente di istituti bancari nonché degli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese. Ma c’è un pezzo importante di Calabria in questa delicata e complessa inchiesta pugliese. Al setaccio bilanci e documenti vari. E’ stata inoltre scoperta l’indebita contabilizzazione negli anni dal 2015 al 2018 di imposte anticipate sulla perdita fiscale per complessivi 141 milioni di euro, pur essendo emersa la piena consapevolezza che la banca non avrebbe potuto conseguire negli anni successivi gli utili necessari per riassorbire dette perdite fiscali. La Procura ha contestato agli indagati l’omessa svalutazione degli avviamenti relativi agli anni 2014, 2016 e 2017, riferiti a rilevanti partecipazioni detenute dalla banca nelle seguenti societa’: Fusione ex Nuova Banca Mediterranea, Ramo d’azienda Gruppo Intesa San Paolo, Fusione ex Banca Popolare di Calabria, Ramo d’azienda promozione finanziaria da ex Popolare, Bari Servizi Finanziari SIM Spa, Fusione ex Banca Popolare della Penisola Sorrentina, Tercas – Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo Spa e Banca Caripe Spa, mediante la reiterata violazione dei principi contabili che presiedono alla redazione dei bilanci e delle norme di carattere tecnico che invece imponevano il ridimensionamento del valore degli avviamenti per complessivi euro 397.666.126. L’inchiesta prosegue.