Carabiniere indagato dalla Dda, il Tar chiede il fascicolo

I giudici amministrativi vogliono vederci chiaro prima di decidere se confermare o meno la sospensione dal servizio

Un luogotenente dei carabinieri in forza al nucleo investigativo del comando provinciale di Cosenza ad ottobre scorso è stato sospeso per 8 mesi dal servizio a seguito di un’indagine della Dda di Catanzaro che però ancora non si è conclusa. I giudici del Tar hanno quindi richiesto l’intero fascicolo d’inchiesta e fissato la camera di consiglio per il prossimo 26 febbraio prima di decidere se confermare o meno il provvedimento disciplinare. Nel frattempo ha sospeso l’efficacia della sospensione. Tale provvedimento, si legge nell’ordinanza del Tar, era stato emesso perché “avuta cognizione di una richiesta estorsiva di € 50.000,00 ( cinquantamila/00), posta in essere da soggetti appartenenti a sodalizi di ‘ndrangheta ai danni di un imprenditore del luogo, ometteva di attuare ogni utile iniziativa finalizzata a impedire la consumazione del reato, limitandosi a chiedere gli autori, senza risultato, di astenersi dalla condotta illecita”. Ma non essendo intervenuta nessuna decisione al momento da parte della magistratura i giudici amministrativi intendono quindi capire di che natura e gravità sono le accuse e se nel frattempo sono intervenute decisioni di qualunque genere e tipo perché in genere si propone azione disciplinare al termine di quello penale. Termina infatti l’ordinanza: “Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Prima), pronunciando nel ricorso di cui in epigrafe, così provvede: 1) Dispone il deposito entro il 18.2.2020 a cura della parte più diligente degli atti dell’indagine penale n. 561/16 R.G. della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro – Direzione Distrettuale Antimafia acquisiti al procedimento disciplinare; 2) Fissa la camera di consiglio del 26.2.2020 per 9,30 per l’esame della documentazione acquisita e per la trattazione della domanda cautelare; 3) Sospende nelle more l’efficacia della comminata sanzione disciplinare”. A febbraio le prime decisioni del Tar dopo l’acquisizione del fascicolo della Dda di Catanzaro.