《Falcone integerrima, l’ex prefetto chiarisca perchė ha ritirato una busta con denaro dentro a un bar….》

Il legale dell'imprenditrice risponde al collega Carratelli che difende (con Sammarco) Paola Galeone. 《La sostituzione della misura non cambia il quadro accusatorio. Che anzi si arricchisce sempre di più...》

In qualità di legale della dottoressa Falcone intervengo in merito all’articolo “Chi ha denunciato il Prefetto è personaggio assai scaltro…”.
Intanto v’è da dire che il provvedimento di sostituzione della misura cautelare degli arresti domiciliari con quello della interdizione temporanea da tutti gli uffici pubblici per la durata di anni 1, non deve indurre in affrettate ed errate conclusioni. Il Gip del Tribunale di Cosenza, di fatto, non rivede la sua posizione in merito alla gravità indiziaria ma anzi la ribadisce e la conferma applicando una nuova misura. Il Gip ritiene, semplicemente, che una volta intervenuta la rimozione dall’incarico della Dott.ssa Galeone, le esigenze cautelari siano sufficientemente salvaguardate dalla misura della interdizione e dal divieto di dimora nel Comune di Cosenza, le quali risulterebbero idonee ad impedire la reiterazione del reato. Ai fini processuali, dunque, rimane tutto invariato e il quadro accusatorio non è scalfito di una virgola. Anzi, per quel che sappiamo si arricchisce giorno per giorno di nuovi elementi.
Concludo con una breve considerazione: non condivido le dichiarazioni rese nei confronti della mia assistita. La Dott.ssa Falcone è donna integerrima, incensurata, lavoratrice indefessa e persona perbene. Ha maturato questa decisione senza tentennamenti ma con grande sofferenza e solo per questo va rispettata.
Non sposterei l’attenzione dai fatti nel vano tentativo di deviare l’attenzione sulla sua persona o sulle frasi dette o non dette. Mi concentrerei, piuttosto, nel fornire una motivazione valida sul perché un Prefetto dello Stato Italiano, si sia recato personalmente in un Bar al fine di ritirare una busta con denaro contante precedentemente fotocopiato in Questura. Questi sono i fatti ed a questi bisogna dare adeguate risposte.

Avv. Aldo Cribari