Corte d’Appello: Mascaro e Girasole candidabili

Confermata la sentenza di primo grado. È arrivata oggi, a pochi giorni dalle elezioni comunali del 10 novembre, il verdetto per quanto riguarda l’incandidabilità di Paolo Mascaro, (difeso dagli avvocati Dina Marasco, Bernardo Marasco, Pietro Domenico Palamara e Gianfranco Spinelli) ex sindaco e attuale candidato a primo cittadino e degli ex consiglieri comunali Giuseppe Paladino (difeso dall’avvocato Lucio Canzoniere) e Pasqualino Ruberto (difeso dagli avvocati Ida Francesca Sirianni e Mario Murone). La Corte di Appello di Catanzaro prima sezione civile, (Presidente Filardo), ha deciso di rigettare i reclami proposti in via principale nonché il reclamo incidentale e, per l’effetto, ha confermato l’impugnata sentenza.

Mascaro è stato quindi giudicato candidabile. L’incandidabilitá è stata invece confermata nei confronti degli altri due ex consiglieri.
«Palese contraddizione»: è la motivazione con la quale i giudici della Prima Sezione civile della Corte di Cassazione hanno annullato con rinvio la sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro che, un anno fa, confermò l’incandidabilità dell’ex sindaco Carolina Girasole. Per il giudice di Piazza Cavour, insomma, la Corte d’Appello catanzarese dovrà tornare a pronunciarsi sullo status dell’ex primo cittadino di Isola, mentre per il successore di Girasole, Gianluca Bruno, gli ex assessori Carmela Maiolo, che era anche vicesindaco, e Carmine Antonio Timpa e gli ex consiglieri Pasquale Poerio e Giovanni Astorino, gli ermellini hanno confermato la sentenza di incandidabilità.
Il pronunciamento della Cassazione arriva a pochi giorni dal ritorno alle urne nel comune del crotonese, dopo lo scioglimento per mafia arrivato a seguito dell’inchiesta Jonny