Caso Scajola, pm: condannarlo a 4 anni e mezzo

Chiesti 11 anni e mezzo per moglie ex deputato Amedeo Matacena

Claudio Scajola durante il processo che lo vede coinvolto per i presunti aiuti alla latitanza di Amedeo Matacena, condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa, a Reggio Calabria, 22 ottobre 2014. ANSA/ FRANCO CUFARI

Condannare l’ex ministro dell’Interno, Claudio Scajola, a quattro anni e mezzo di reclusione. É la richiesta del Procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Giuseppe Lombardo, a conclusione della sua requisitoria nel processo “Breakfast” a carico dell’attuale sindaco di Imperia, accusato di procurata inosservanza della pena in favore dell’ex parlamentare di Forza Italia Amedeo Matacena, latitante a Dubai. Undici anni e mezzo di reclusione sono stati chiesti per Chiara Rizzo, moglie di Matacena.

Escludere l’aggravante mafiosa: é la richiesta che il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo ha fatto nella requisitoria del processo “Breakfast” in cui é imputato l’ex Ministro dell’Interno Claudio Scajola, attuale sindaco di Imperia.
Insieme a Scajola sono imputati nel processo, con l’accusa di procurata inosservanza della pena in favore dell’ex parlamentare di Forza Italia Amedeo Matacena – latitante a Dubai e condannato definitivamente a tre anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa – Chiara Rizzo, moglie di Matacena, e Maria Grazia Fiordelisi e Martino Politi, collaboratori della famiglia Matacena. Nel corso dell’udienza di oggi é prevista la conclusione della requisitoria del pm Lombardo, con la formulazione della richieste al Tribunale.