Il dissesto di Cosenza, carte in procura

D’ufficio, e non potrebbe essere altrimenti. Le carte del dissesto di Cosenza finiscono nelle mani della procura della Repubblica e nelle mani della procura Corte dei Conti. Così si legge nel dispositivo della sentenza che il 16 ottobre ha decretato il dissesto del Comune di Cosenza, con il rigetto della Corte dei Conti del ricorso proposto dal Comune. Le carte d’ufficio nelle due procure (ordinaria e Corte dei Conti) perchè ora si apre un altro doloroso capitolo all’interno del clamoroso dissesto monstre del Comune di Cosenza.
Le eventuali responsabilità dirette e personali rispetto ai debiti fuori bilancio, soprattutto. E cioè vi è da accertare se esista colpa o dolo degli amministratori e non solo, tecnicamente, incapacità amministrativa. Nel caso in cui dovesse iniziare anche un iter penale e indivuale per gli amministratori direttamente coinvolti da segnalare anche lo spettro della legge Severino (incandidabilità e ineleggibilità) alla prima sentenza utile.