‘Ndrangheta, blitz Polizia contro cosche Muià e Figliomeni: 28 arresti

È in corso dalle prime ore di questa mattina una vasta operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, per l’esecuzione di 28 ordinanze di custodia cautelare (23 in carcere e 5 agli arresti domiciliari) nei confronti di elementi di vertice, affiliati e prestanomi delle ‘ndrine Muià e Figliomeni e della potente cosca Commisso di Siderno (RC), ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione mafiosa transnazionale ed armata, porto e detenzione illegale di armi, trasferimento fraudolento di valori, esercizio abusivo del credito, usura e favoreggiamento personale, commessi con l’aggravante del ricorso al metodo mafioso per agevolare la ‘ndrangheta.
L’operazione è la prosecuzione dell’inchiesta Canadian Ndrangheta Connection nell’ambito della quale, il 18 luglio scorso, il Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e la Squadra Mobile di Reggio Calabria hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto 12 soggetti affiliati alla ‘ndrina Muia’. Gli investigatori stanno eseguendo anche perquisizioni in Calabria e Liguria. Impiegati 150 uomini e donne della Polizia di Stato.
Complessivamente sono 23 le ordinanze di custodia cautelare in carcere, 5 quelle agli arresti domiciliari, 16 soggetti in più, rispetto ai 12 fermati il 18 luglio dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria e dallo S.C.O. di Roma. Si tratta di elementi con ruoli apicali, affiliati e prestanome delle ‘ndrine Muià, Figliomeni e della cosca Commisso di Siderno. L’inchiesta della Dda di Reggio Calabria – sviluppata nel biennio 2018-2019  e condotta dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria e dallo Sco- ha consentito di delineare gli assetti e l’operatività delle ‘ndrine Muià e Figliomeni, collegate alla più affermata e risalente cosca Commisso, tradizionalmente operante a Siderno (RC) e in Canada e di allargare le conoscenze sull’articolata struttura della ‘ndrangheta in ambito sovranazionale, dal momento che è stato possibile documentare, per la prima volta, che l’articolazione territoriale operante nel grande Stato nordamericano, riferibile alla locale di Siderno, è attualmente governata da un organismo abilitato a riunirsi in territorio estero e ad assumere decisioni anche con riferimento alle dinamiche criminali attualmente esistenti nel territorio calabrese.
Si decideva tutto in Canada. A questa conclusione sono giunti gli inquirenti che hanno portato a termine una lunga indagine contro le ‘ndrine dei Muia, Figliomeni e Commisso. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono 23, 5 agli arresti domiciliari, tutte emesse nell’ambito dell’operazione della D.D.A. di Reggio Calabria e della Polizia di Stato denominata “Canadian Ndrangheta Connection 2”. Ci sono 16 soggetti in più, rispetto ai 12 fermati il 18 luglio dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria e dallo S.C.O. di Roma che sono colpiti dal provvedimento restrittivo. Si tratta di elementi con ruoli apicali, affiliati e prestanomi  delle ‘ndrine Muià, Figliomeni e della cosca Commisso di Siderno. L’inchiesta della D.D.A. di Reggio Calabria – sviluppata nel biennio 2018-2019 – con un’articolata indagine condotta dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria e dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato – ha consentito di delineare gli assetti e l’operatività delle ‘ndrine Muià e Figliomeni, collegate alla più affermata e risalente cosca Commisso, tradizionalmente operante a Siderno (RC) e in Canada e di allargare le conoscenze sull’articolata struttura della ‘ndrangheta in ambito sovranazionale. E’ stato infatti possibile documentare, per la prima volta, che l’articolazione territoriale operante nel grande Stato nordamericano, riferibile alla cosca di Siderno, è attualmente governata da un organismo abilitato a riunirsi in territorio estero e ad assumere decisioni anche con riferimento alle dinamiche criminali attualmente esistenti nel territorio calabrese.