Arrestato il latitante Domenico Crea 

Era a capo della n’drina di Rizziconi

Arrestato il latitante Domenico Crea, capo della n’drina di Rizziconi, latitante dal 2015 ed inserito nell’elenco del ministero dell’Interno dei latitanti più pericolosi. L’operazione è scattata alle prime luci dell’alba. Ad agire è stato il personale della Polizia di Stato della Squadra Mobile di Reggio Calabria, supportato da personale del Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine e della Squadra Mobile di Vibo Valentia. Domenico Crea era latitante dal 2015, quando venne colpito da misura cautelare per i reati di associazione mafiosa, estorsione ed altro a seguito di sentenza di condanna in primo grado a 15 anni di reclusione emessa dal Tribunale di Palmi. Da quella data Crea è stato colpito da numerosi provvedimenti restrittivi per associazione mafiosa ed estorsione ed è stato condannato in via definitiva, il 4 aprile 2019 a 21 anni di reclusione.
L’indagine volta alla cattura del latitante è stata avviata dalla Squadra Mobile oltre tre anni fa, con la collaborazione del Servizio Centrale Operativo e sotto la direzione della Procura della Repubblica DDA di Reggio Calabria ed è stata intensificata a seguito della cattura del fratello di Domenico, Giuseppe, avvenuta ad opera della Squadra Mobile di Reggio Calabria il 29 gennaio 2016, a seguito del quale Domenico Crea ha assunto il ruolo di capo indiscusso della consorteria criminale di Rizziconi. Nella serata di ieri si è avuta la certezza della presenza del latitante all’interno di una villetta in Santa Domenica, dove è stato tratto in arresto nella prima mattinata odierna. Il latitante era in compagnia della moglie e delle due figlie minori ed è stato trovato in possesso di 5.000 euro in contanti. Al vaglio la posizione di due coniugi proprietari dell’immobile messo a disposizione della famiglia del latitante.