Tariffe acqua, Codacons presenta diffida ad Arera contro Sorical

“Un sistema di complicità diffuse consente di applicare tariffe illegittime agli utenti calabresi”. Durissimo il Codacons che ha diffidato Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, a “ripristinare la legalità tariffaria in Calabria”. “Oggi però siamo soli a condurre questa battaglia – sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – contro un sistema che si chiude a riccio per ignorare le leggi e imporre tariffe illegittime. Non è tollerabile che i Calabresi siano costretti a pagare somme gonfiate per l’acqua”. “La vicenda è semplice – dice Di Lieto -, o SoRiCal sta applicando tariffe gonfiate oppure siamo noi ad affermare il falso. Tertium non datur. Per cui confidiamo che il Commissario di SoRiCal voglia denunciarci laddove ritenga che stiamo affermando il falso. Caso contrario sarebbe il caso che rassegnasse le immediate dimissioni. Un atto – si legge ancora nella nota – doveroso per aver imposto tariffe ‘illegittime'”. Il Codacons basa le sue tesi su tre dati che definisce “inoppugnabili”: una sentenza della “Corte Costituzionale che ha ribadito come la disciplina della tariffa idrica è “competenza legislativa esclusiva dello Stato” e che tale attività è preclusa alle Regioni”; le dichiarazioni della sezione regionale di controllo della Corte dei Conti che “ha ribadito che gli adeguamenti delle tariffe sono competenza esclusiva dello Stato e che SoRiCal non poteva stabilire gli aumenti”; infine la constatazione che “questo sistema, a tutt’oggi, ha determinato un maggiore importo fatturato ai comuni di 190 milioni di euro”. Conclude un “appello ai Sindaci perché provvedano, nell’interesse dei Cittadini, a rivendicare il giusto pagamento delle tariffe e pretendere quei famosi conguagli, cioè la restituzione delle somme pagate in più dai Cittadini”.