Caso Miramare, un anno per Marcianò

La decisione del gup è più pesante della stessa richiesta del pm che aveva chiesto dieci mesi di reclusione


È stata condannata ad u anno di reclusione l’ex assessore del Comune di Reggio Calabria, Angela Marcianò, che aveva scelto il rito abbreviato nel cosiddetto “caso Miramare”. La decisione del gup è più pesante della stessa richiesta del pm che aveva chiesto dieci mesi di reclusione. 
 

Tutto nasce dall’assegnazione del “Miramare”, noto hotel di prestigio di proprietà dell’amministrazione comunale, alla onlus “Il sottoscala”, preseduta da Paolo Zagarella. Per il Procura le persone indagate avrebbero violato i doveri di «imparzialità, trasparenza e buona amministrazione», concordando l’affidamento solo con l’associazione di cui l’imprenditore è stato nominato presidente il giorno precedente alla delibera di Giunta. Di fatto, dunque, ci sarebbe stato un impegno di affidamento temporaneo dell’immobile prima della formale deliberazione. Quanto a Falcomatà, non si sarebbe astenuto, pur in presenza di un «interesse proprio che ne inficiava l’imparzialità».