‘Ndrangheta: beni per 18 mln confiscati a cosca del Catanzarese

 Beni del valore complessivo di 18 milioni di euro sono stati confiscati dai militari del nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro che hanno eseguito una sentenza emessa dalla corte d’appello del capoluogo calabrese a carico di esponenti del clan di ‘ndrangheta Procopio-Sia-Tripodi operante nell’area del bassio Ionio catanzarese.

Il provvedimento giudiziario, divenuto ormai definitivo, avendo superato il vaglio della suprema corte di Cassazione, è relativo all’operazione “Showdown” scaturita dall’indagine della procura della repubblica di Catanzaro. L’indagine, culminata inizialmente, del dicembre 2011, nel fermo di indiziati di delitto anche per associazione di tipo ‘ndranghetistico ed altri reati, e nel sequestro d’urgenza di un rilevane patrimonio, ha messo fine fine ad una complessa vicenda criminale finalizzata al controllo criminale ed economico del territorio del basso Ionio catanzarese caratterizzata da omicidi di efferati Gli accertamenti patrimoniali svolti dai finanzieri hanno permesso di ricostruire gli interessi economici della cosca realizzati mediante il ricorso a schermi societari e a fittizie intestazioni di beni ed attività economiche.    La sentenza, ora in esecuzione per il profilo patrimoniale, oltre a riconoscere in capo a numerosi imputati, tra cui i maggiorenti della cosca Fiorito Procopio, Michele Lentini E Maurizio​ Tripodi, la responsabilità penale per vari ​reati contestati, dall’associazione di stampo mafioso, all’interposizione fittizia di beni, ai reati in materia di spaccio di stupefacenti, ha disposto la confisca del patrimonio riconducibile ai condannati. Si tratta di quote societarie, beni mobili ed immobili ubicati nella provincia di Catanzaro, attività economiche costituite da ditte individuali nonché da società a responsabilità limitata e la quota parte della metà di un villaggio turistico in fase di realizzazione denominato “San ​Sostene Resort” situato a pochi chilometri da Soverato.