Sistema Clini, chiesto il processo per Occhiuto

Il sindaco di Cosenza: “Sono sicuro in coscienza di non aver commesso alcun reato che mi viene contestato”

Rinvio a giudizio per Mario Occhiuto. Lo ha chiesto la Procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta condotta dal pubblico ministero Galanti e dal procuratore aggiunto Ielo, sulla presunta associazione a delinquere creata sa Corrado Clini, ex ministro dell’Ambiente con la collaborazione della compagna Martina Hauser, già assessore del Comune di Cosenza, volta ad impossessarsi di svariati milioni di euro di fondi pubblici destinati per progetti ecologici all’estero.

Dunque, a poco più di un anno dalla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini, i magistrati hanno richiesto il processo al primo cittadino di Cosenza, insieme agli altre persone coinvolte che, come scrivono i pm: “tra loro associati, il Clini in qualità di promotore ed organizzatore, gli altri in qualità di compartecipi, al fine di commettere una serie indeterminata di reati tra i quali numerosi fatti di corruzione, abuso d’ufficio, turbativa d’asta, peculato, con precisa suddivisione in ruoli”

«Mario Occhiuto – scrivono i pm di Roma – attuale sindaco di Cosenza, architetto che, grazie a società a lui riconducibili, ha sviluppato numerosi progetti nella Repubblica Popolare cinese finanziati e/o cofinanziati con fondi provenienti dal Ministero dell’Ambiente italiano e, nello specifico, dalla direzione generale già retta da Corrado Clini. Ha nominato Martina Hauser assessore all’Ambiente del Comune di Cosenza, ed è strettamente legato, anche da rapporti di affari, con Massimo Martinelli».

Le aziende riconducibili a Mario Occhiuto, citate nella richiesta di rinvio a giudizio, sono “Mario Occhiuto Architetture”, “MOA Architetture Srl” e “MOA Srl” e “Oltrestudio Srl”.

L’architetto di Cosenza aveva curato “Il giardino all’italiana. Architettura di emozioni”, presentato durante l’Expo di Shanghai 2010.

In cambio di questi lavori – scrivono i magistrati di Roma – Occhiuto nominò Hauser assessore alla Sostenibilità Ambientale del Comune di Cosenza il 30 maggio del 2011, incarico per la quale la medesima ha ricevuto la somma di 88mila, 289 euro. La procura di Roma pensa, infine, che la presunta associazione a delinquere abbia avuto la disponibilità di 112milioni 522mila e 490 euro. Somme erogate dal MATTM alle società ad esso riconducibile, su un complessivo stanziato di 230.196.586,03 euro

“Sono sicuro in coscienza di non aver commesso alcun reato che mi viene contestato”, così il sindaco Mario Occhiuto in merito alla richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura di Roma riguardo all’inchiesta che lo vede coinvolto insieme, fra gli altri, all’ex ministro Corrado Clini.
“Siamo ancora in una fase procedimentale – precisa Occhiuto – nella quale gli elementi istruttori non sono valutati con il rigore della certezza, ma sono convinto che nelle successive fasi processuali sarà riconosciuta la mia estraneità ad ogni ipotesi accusatoria”.