Oliverio, il giorno più atteso. Annullato l’obbligo di dimora

La Cassazione “cancella” senza rinvio il provvedimento del gip. Lo stesso procuratore generale ha definito «assurdo» il provvedimento

Il giorno più atteso per Mario Oliverio e per i suoi legali. La Cassazione annulla senza rinvio il provvedimento di obbligo di dimora a carico del governatore della Calabria.

Una riabilitazione giudiziaria senza appello, quindi, per la verità anche anticipata dal procuratore generale della Cassazione che nel corso della sua requisitoria ha definito «assurdo» lo stesso provvedimento a carico di Oliverio «privo di fondamento giuridico» come poi ripetuto più volte dagli stessi avvocati del governatore, Enzo Belvedere e Armando Veneto. Dunque Mario Oliverio è da subito e a pieno titolo un cittadino “libero” e svincolato da alcun obbligo di dimora.

Un provvedimento forte e “ingombrante”, quello della Cassazione. Che anche nei termini usati e nella dialettica guridica applicata si configura abbastanza severo non solo con la procura di Catanzaro quanto con nei confronti dello stesso gip e del Riesame che poi ha confermato la misura di obbligo di dimora che oggi il procuratore generale della Cassazione ha definito «assurdo». Perde quindi di ogni significato l’udienza di un altro Riesame che era in programma tra sei giorni, per il 26.

La difesa di Oliverio, infatti e nelle more della fissazione della seduta della Cassazione, ha presentato ulteriore richiesta di annullamento della misura al Tribunale della libertà di Catanzaro depositando perizie di difesa e documenti testimoniali nuovi e considerati importanti. Da notare che oggi si è discusso solo e soltanto dell’ipotesi del reato di abuso di ufficio, l’unico a sorreggere il provvedimento di obbligo di dimora.

La corruzione non è ormai nemmeno perseguita dalla stessa procura.

I.T.