‘Ndrangheta, indagini partite da un incendio a Seriate

I 19 provvedimenti cautelari confermano come nel territorio bergamasco le "ndrine" avessero trovato terreno fertile. Tra le attività predilette estorsioni, incendi e riciclaggio

Il blitz dei carabinieri di Bergamo e Brescia che ha portato all’arresto di 19 persone legate alla ‘Ndrangheta ha permesso di sgominare un’organizzazione che agiva nel settore del trasporto ortofrutticolo. L’indagine e’ nata dall’incendio di un capannone di una societa’ di autotrasporti di Seriate(Bergamo). Gli investigatori hanno scoperto che le aziende coinvolte erano in concorrenza con un’analoga societa’ gestita, di fatto, da un pregiudicato calabrese. Le due imprese svolgevano attivita’ di trasporto per conto di una terza societa’ operante nel settore ortofrutticolo che, nel gennaio 2016, decideva di ridefinire i propri rapporti commerciali affidando tutto il pacchetto lavori a un’unica impresa di trasporti. Nel corso delle indagini i carabinieri hanno captato una serie di conversazioni da cui si evinceva il coinvolgimento di soggetti di origine calabrese, giunti a Bergamo per favorire uno dei due imprenditori nell’aggiudicazione dell’appalto. I calabresi risultavano entrambi vicini alla ‘ndrina dei De Stefano. I carabinieri del Ros, indagando, hanno scoperto che uno dei soggetti svolgeva un’attivita’ di “recupero crediti” per conto di un’altra societa’ bergamasca operante nel settore dell’ortofrutta. Inoltre, hanno accertato come muovendosi tra la Calabria e la Lombardia, insieme ad altri indagati, fosse referente di un clan ‘ndranghetista, dedito non solo all’attivita’ di recupero crediti ma anche alle estorsioni.

I 19 provvedimenti cautelari emessi nei confronti di presunti appartenenti ad un sodalizio della ‘ndrangheta attivo in Lombardia confermano come nel territorio bergamasco le “ndrine” avessero trovato terreno fertile. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Brescia, riguardano estorsioni, danneggiamenti a mezzo incendio e riciclaggio. “Da questa inchiesta emerge la presenza di una cellula della ‘ndrangheta che operava stabilmente nelle province di Bergamo e Brescia”, ha confermato nel corso della conferenza stampa istituzionale il procuratore nazionale antimafia Cafiero De Raho, a Brescia per presentare i dettagli dell’inchiesta della Dda di Brescia che ha portato all’arresto di 19 persone tra Lombardia e Calabria. L’indagine e’ nata dall’incendio di un capannone di una societa’ di autotrasporti nella provincia di Bergamo. “Questa cellula offriva servizi alle aziende” ha speicificato il procuratore nazionale antimafia. Secondo quanto emerso, il calabrese Carmelo Caminiti, ritenuto legato alla cosca calabrese di Michele Franco, era il punto di riferimento Lombardo del gruppo che operava nel settore del trasporto ortofrutticolo.