Commissariamento, il sindaco Mascaro inizia sciopero della fame

Il sindaco di Lamezia Terme, Paolo Mascaro, ha iniziato lo sciopero della fame per protestare contro l’odierna decisione del Consiglio di Stato di reinsediare la Commissione straordinaria al Comune lametino, sospendendo la sentenza con cui, lo scorso 22 febbraio, il Tar Lazio aveva annullato lo scioglimento dell’amministrazione comunale della citta’ calabrese per infiltrazioni mafiose. “Di fronte a eventi irragionevoli e inspiegabili, – scrive Mascaro in un post su facebook per motivare lo sciopero della fame – si puo’ reagire in tanti modi: arrendendosi, ignorandoli, contrastandoli. Oggi una comunita’ e’ attonita, umiliata, incredula. E oggi vi e’ la necessita’ assoluta che non passi tutto sotto silenzio: e’ cio’ che vuole il marcio che e’ penetrato capillarmente nel sistema. Oggi bisogna lottare contro una legge ingiusta che – spiega il sindaco di Lamezia Terme – massacra la democrazia attribuendo a pochi untori la capacita’ di distruggere la volonta’ popolare”. Mascaro quindi aggiunge: “Occorre lottare affinche’ i giovani vedano che, accanto a mestieranti che costruiscono carriere sulla pelle delle comunita’ e sulle umane sofferenze, vi e’ chi e’ disposto al sacrificio per difendere cio’ in cui crede. Occorre lottare affinche’ non possa piu’ accadere che si massacri la volonta’ popolare pur non indicandosi un solo atto amministrativo inficiato da illegittimita’ e condizionamenti. Occorre lottare affinche’ non sia possibile in futuro che in sole 2 ore si studi e poi si stenda un provvedimento che ha quale necessario presupposto l’esame, seppur sommario, di migliaia di atti e documenti, che stravolge compiuta precedente decisione e che incide profondamente sulla vita di decine di migliaia di cittadini. Occorre lottare per difendere democrazia e diritti dalla sistematica violazione del naturale principio di un pur minimo contraddittorio tra le parti”. Il sindaco di Lamezia Terme, inoltre, osserva: “Non accetto e non posso accettare, letto un appello proposto dal Ministero dell’Interno pur con previo parere contrario dell’Avvocatura Generale dello Stato, che si possa porre nel nulla il mandato popolare senza che vi sia contestazione di un solo atto illegittimo o di un solo comportamento illegittimo di sindaco e assessori. Chiedo un esame attento e non superficiale di ogni atto esibito e prodotto, e sono migliaia, e chiedo ai parlamentari, lametini e non, un immediato intervento su legge che oggi nella sua applicazione concreta non e’ piu’ tutela dei territori dalle infiltrazioni criminali ma occasione di guadagni e di carriere. Per questo, dalle ore 12 di oggi, ho iniziato uno sciopero della fame, con assunzione comunque di sole sostanze liquide, che – spiega Mascaro – portero’ avanti sino a quando la comunita’ lametina non otterra’ giustizia e cioe’ sino a quando non vi sara’ attento e adeguato studio degli atti processuali, a oggi oggettivamente assente, e ampia ed esaustiva motivazione della decisione assunta. Mi aiutera’ in questa battaglia di civilta’ e democrazia l’infinito affetto manifestato dalla comunita’ lametina e la condivisione ideale dei tanti che ancora credono negli immortali principi di legalita’ e giustizia”. “Non mi arrendero’ mai: difendero’ Lamezia, difendero’ democrazia e giustizia”, conclude Mascaro.