«Notizie false e diffamatorie, le nostre cliniche hanno svolto al meglio il proprio lavoro»

Le Direzioni Sanitarie iGreco Ospedali Riuniti in relazione alla morte di un paziente

Le direzioni de la “Madonna della Catena” e “La Madonnina” devono categoricamente smentire la ricostruzione della vicenda operata in detti articoli, poiché frutto di illazioni e supposizioni, completamente destituiti di fondamento.

Il paziente, che dalle Case di Cura era stato trasferito presso il Pronto Soccorso, avrebbe dovuto avere posizionato un catetere per monitorare la diuresi, in quanto rifiutava di alimentarsi e di bere da due giorni. Tale trasferimento in Pronto Soccorso è stato deciso dopo che lo specialista urologo aveva riscontrato difficoltà nel detto posizionamento. La prassi, le regole, oltre che le linee guida in tema di arte medica, questo trasferimento impongono! Ciò che è successo al povero paziente, una volta giunto in Pronto Soccorso, purtroppo esula dalla possibilità per le nostre strutture di continuare ad occuparsi attivamente del caso clinico, una volta che, accompagnato dal 118 del Pronto Soccorso medesimo, ivi giunge. Ci par superfluo aggiungere che tutte le consegne e le diagnosi previamente effettuate dalle nostre strutture sono state trasmesse ai sanitari del 118.
Siamo estremamente ossequiosi delle regole mediche ed il nostro fine è quello della cura massima dei pazienti che alle nostre strutture si rivolgono. Pertanto, non possiamo tollerare che, in un caso di decesso, che per nulla coinvolge il nostro operato, immediatamente le notizie giornalistiche siano diffamatorie. Ancora ad oggi, la Magistratura non ha fatto luce sulle cause del decesso. Scrivere che “In 48 ore sono morti due degenti ricoverati nella stessa stanza della struttura riabilitativa Madonna della Catena” è falso ed enormemente diffamatorio. Non tolleriamo una simile campagna di stampa e per questo motivo agiremo nelle sedi giudiziarie opportune.
 

Le Direzioni Sanitarie
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