Morte di Luppino, in corso ispezione della Regione

È in corso da questa mattina la visita ispettiva dei tecnici specializzati del dipartimento Salute della Regione Calabria presso l’ospedale Pugliese di Catanzaro. Obiettivo degli ispettori è quello di fare luce e di ripercorrere anche a ritroso l’iter che ha portato alla morte del radiologo del Pugliese Massimo Luppino, 60 anni, deceduto proprio nel nosocomio del capoluogo la notte tra il 2 e il 3 febbraio. È stato proprio “il Fatto di Calabria” ad accendere i riflettori per primo sul sospetto caso di malasanità che avrebbe tragicamente coinvolto Massimo Luppino, da qui la decisione della Regione di inviare gli ispettori del dipartimento. Luppino, volto noto del Pugliese e molto conosciuto in città, è stato operato all’anca il 22 di gennaio nella clinica Villa del Sole (Gazzetta del Sud stamattina fa il nome della struttura). Gli è stata applicata una protesi. Dopo 48 ore i primi seri malesseri fino al ricovero d’urgenza lunedì 28 al Pugliese in condizioni già gravi con importante sofferenza ai reni provocata da presunta sepsi, almeno a dar retta agli stessi medici del Pugliese in continuo contatto con i parenti. Le condizioni poi sono precipitate in progressione fino al arrivare al decesso nella notte sul 3 febbraio. Questa mattina gli ispettori hanno iniziato a lavorare ma regna l’assoluto riserbo. È evidente che questa potrebbe essere solo la prima tappa per gli uomini del dipartimento Salute della Regione, inviati a fare luce sul decesso e sul percorso clinico che lo ha reso inevitabile. Anche a ritroso e quindi acquisendo ulteriore documentazione presso la clinica in cui è stato operato.