Crosia, confermata la decadenza della consigliera Aiello

Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso del Comune presentato dall'avvocato Oreste Morcavallo

Il Consiglio di Stato – Sezione V (Presidente Caringella – Estensore Contessa) con sentenza del 17.1.2019, accogliendo integralmente le tesi difensive svolte nell’interesse del Comune dall’avvocato Oreste Morcavallo, ha accolto l’appello e confermato la decadenza della Consigliera Aiello.

I fatti.

Con delibera n. 3 del 18 gennaio 2018 il Consiglio comunale dichiarava la decadenza della consigliera Teresa Aiello per l’assenza da n. 11 sedute consiliari tra il 2016 – 2017.

Avverso tale delibera proponeva ricorso al TAR Calabria – Catanzaro la consigliera Aiello rilevando che le assenze erano pienamente giustificate da certificati medici.

Il TAR accoglieva il ricorso annullando la delibera e reintegrando la consigliera nelle funzioni con condanna del Comune a corrispondere le indennità di carica maturate.

Avverso la sentenza proponeva appello il Comune, con l’avvocato Oreste Morcavallo, che, oltre a varie eccezioni di rito, rilevava che lo Statuto comunale prevede che il consigliere assente a tre sedute consiliari consecutive senza giustificata motivazione viene dichiarato decaduto; e che inoltre le giustificazioni addotte successivamente dalla consigliera non garantivano elementi di certezza sull’orario, sul tempo del rilascio e sul contenuto, del tutto generico.

Il Consiglio di Stato ha, quindi, recepito appieno tale tesi difensiva accogliendo l’appello, riformando la sentenza del TAR e confermando la piena legittimità dell’operato del Sindaco e del Consiglio comunale.

“Sono molto soddisfatto dell’esito del giudizio – ha commentato l’avvocato Morcavallo – non solo per la validità delle tesi giuridiche svolte ma per i principi affermati dal Consiglio di Stato sulle assenze dei consiglieri comunali, che non possono essere genericamente motivate, ma devono fornire elementi di certezza temporale sul rilascio e sulla patologia e garantire l’effettiva impossibilità di partecipare alla seduta”.