Precari di Calabria, si mette male: Castelli si nega al telefono

Il viceministro rifiuta il contatto telefonico con Oliverio

Sono ore frenetiche per gli ex lsu ed lpu di Calabria, 4500 lavoratori che rischiano di rimanere a casa e senza lavoro da fine anno. Il governo, a parte le dichiarazioni di intenti, allo stato non ha presentato nulla di concreto e sul piatto c’è ben poco. Come è noto esiste, per risolvere la faccenda, un emendamento al Senato presentato da Magorno oltre a quello presentato alla Camera da Bruno Bossio. Emendamenti che prefigurano il rifinanziamento degli ex lsu ed lpu, a parte quello presentato dai Cinquestelle che a detta dei sindacati risolve poco se non nulla. Stasera siparietto poco incoraggiante, nel senso che si mette male per i 4500 precari di Calabria. Il senatore Magorno si propone, per tramite del capogruppo Pd in commissione Misiano, di mettere in contatto il viceministro Castelli con il governatore Oliverio. Perché la tensione è alta e perchè il presidente della Regione, alla vigilia di due manifestazioni in programma domani, voleva abbassare la “temperatura”. Ma le notizie non sono buone perchè Castelli ha rifiutato il contatto telefonico, si è negata. Non ha voluto parlare con Oliverio evitando di fornire rassicurazioni. Difficile pensare che alla base del diniego ci siano solo ragioni politiche. Dopo tutto un esito positivo della faccenda sarebbe stato “spendibile” anche per il viceministro Castelli…