Oliverio, il 27 il Riesame. Nel frattempo il “rito” davanti al gip

Oggi interrogatorio di garanzia per il governatore, costretto alla “dimora” nella sua San Giovanni in Fiore. Subito dopo Natale l'appuntamento cruciale con il Tribunale della libertà. Il ricorso al Riesame prima della stessa fissazione dell'interrogatorio di “rito”. «Risponderà al gip, non ha nulla da nascondere» dice il suo legale, Enzo Belvedere

Tempi rapidi, rapidissimi. E non potrebbe essere diversamente, del resto. La materia è delicata e complessa ed è soprattutto preminente l’interesse pubblico della faccenda con il governatore della Calabria costretto alla “dimora” nella sua San Giovanni in Fiore. E così subito dopo Natale, il 27, discussione davanti al Tribunale della libertà. In quella sede verrà discussa la richiesta di revoca del provvedimento di obbligo di dimora nei confronti di Mario Oliverio.

L’avvocato Enzo Belvedere, suo legale, ha motivato la richiesta sostenendo «l’insussistenza dei fatti contestati al presidente della Regione». Il Riesame esaminerà il tutto e si riserverà di decidere depositando la propria determinazione entro due giorni, entro il 29. Cosìcché prima della fine dell’anno si saprà se il Tribunale della libertà avrà revocato o meno (o persino aggravato) la misura adottata dal gip nei confronti di Oliverio su richiesta della procura antimafia di Catanzaro. Dda che aveva chiesto i domiciliari per il presidente della Regione depositando richiesta, così pare, almeno quattro mesi fa. Richiesta che il gip ha accolto solo in parte, derubricando la misura sul piano personale da custodia ai domiciliari a obbligo di dimora nel paese di residenza che però, per un presidente di Regione, equivale comunque all’impedimento delle proprie funzioni, se non altro da un punto di vista pratico e logistico. Da qui l’evidente necessità di convocare la seduta del Riesame che è chiamato ora ad analizzare il ricorso presentato dal legale Enzo Belvedere.

Oggi, nel frattempo, è previsto il “rito” dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip che in pura linea teorica può anche smentire se stesso (esempio solo di scuola ma di fatto inedito, ancorchè irrazionale). E che fosse solo un “rito” è sostanzialmente dimostrato dalla stessa tecnica di Belvedere che ha prima depositato il ricorso al Riesame e poi ha incassato la data di convocazione dell’interrogatorio di garanzia, normalmente avviene il contrario. E questo perché al cospetto del gip oggi è praticamente impossibile attendersi delle novità importanti. Nonostante tutto però, annuncia Belvedere, Oliverio non si avvarrà della facoltà di non rispondere e invece ribatterà ad ogni domanda.

«Non avendo nulla da nascondere – dice Belvedere – il presidente Oliverio è pronto a rispondere a qualsiasi domanda gli verrà rivolta nel corso dell’interrogatorio. Non avendo alcuna preoccupazione che negli atti dell’inchiesta possano esserci accuse ulteriori rispetto ai fatti inconsistenti contenuti nel provvedimento di obbligo di dimora, il presidente Oliverio non si avvarrà della facoltà di non rispondere. Oliverio, infatti – continua Belvedere – vuole contestare sin da subito le incongruenze che caratterizzano le accuse che gli vengono mosse, dimostrando con elementi precisi la sua assoluta estraneità ai fatti e la trasparenza dei suoi comportamenti amministrativi e politici».

I.T.