‘Ndrangheta, prefetto Reggio Calabria, è a origine ritardo economico

Michele di Bari

“La macro e la microcriminalita’ e’ molto diffusa sul territorio regionale, dentro il quale spesso emergono delusioni, disagi e scenari repressi. Inoltre, il ritardo socio-economico va costantemente messo in relazione anche alla presenza di una criminalita’ particolarmente pericolosa, la ‘ndrangheta , con estensioni ormai internazionali. La sua presenza mortifica le energie locali, pur importanti, ma soprattutto indebolisce la volonta’ di fare impresa da parte dei giovani”.

Lo dice, nel corso di un’intervista rilasciata alla rivista “Kmzero0”, il prefetto di Reggio Calabria, Michele di Bari, che aggiunge: “Se manca ancora una consolidata e diffusa cultura imprenditoriale, e’ pur vero che laddove essa riesce ad esprimersi lo fa con grande intelligenza e con grande coraggio”. Sulla situazione dei giovani calabresi dalla loro terra Di Bari si e’ cosi’ espresso: “La Regione Calabria presenta condizioni strutturali che necessitano notevoli sforzi per recuperare una autentica valorizzazione del, pur cospicuo, capitale sociale e umano. In fuga sono specialmente i giovani e i giovani laureati, risorse intellettuali di cui la Calabria ha assolutamente bisogno. Si tratta di un nuovo fenomeno migratorio determinato innanzitutto dalla mancanza di lavoro e dall’insufficiente produzione di ricchezza: il reddito per abitante copre appena il 65% della media nazionale e con il 19% delle famiglie con reddito inferiore ai 12.000 euro. Alla debolezza del sistema socio-economico, si accompagna una fragilita’ delle autonomie locali e delle ancora lontane dal raggiungere standard di trasparenza e capacita’ di modernizzazione e innovazione. L’azione complessiva dello Stato per contrastare e debellare tali organizzazioni – spiega – ha conseguito, specie negli ultimi tempi, risultati di straordinario livello, ma tale impegno non puo’ prescindere da politiche culturali e di formazione delle coscienze in grado erodere il contesto sociale e culturale che consente alle organizzazioni criminali di innovarsi, riprodursi, diffondersi”.