“Comitato d’affari”, imprenditore predisponeva gare

Appalti perfezionati in tempi record per la farraginosa macchina pubblica, appena 4 giorni, e in un caso era un imprenditore interessato a predisporre le bozze degli inviti alle gare. E’ quanto emerge dall’operazione che stamane ha portato all’arresto di 14 persone (due delle quali ai domiciliari) da parte della Guardia di Finanza, nell’ambito dell’operazione “Merlino” su presunti casi di corruzione nel Comune di Fuscaldo, nel Cosentino, di cui sono stati arrestati il sindaco, il suo vice ed un assessore.

“Non e’ detto ancora che sia stata provata la colpevolezza delle persone coinvolte, ma il successo di un’operazione e’ anche la certificazione di un insuccesso, quello della prevenzione perche’ non si commettessero alcuni reati” ha detto Otello Lupacchini, Procuratore generale di Catanzaro, che ha partecipato stamattina, nel Tribunale di Paola, alla conferenza stampa con il procuratore Pierpaolo Bruni. Il capo della procura paolana ha sottolineato che l’inchiesta riguarda appalti che si riferiscono agli anni dal 2012 ad oggi. “Per quanto riguarda il Comune di Cosenza – ha precisato Bruni – si tratta di singole condotte che riguardano singoli soggetti e singole procedure”.

Il colonnello Marco Grazioli, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza, ha spiegato che l’operazione “si e’ svolta grazie ad una grande sinergia con la Procura di Paola, e in questo caso abbiamo operato come polizia economico-finanziaria sulla spesa pubblica, in particolare sugli appalti, esaminando le procedure di gara e rilevando sia dei frazionamenti degli appalti che la produzione di documentazione falsa, e anche la creazione di veri “cartelli” tra imprese”. Il capitano Paolo Marzano, comandante della compagnia della Guardia di Finanza di Paola, ha invece sottolineato che “le indagini sono state molto complicate e sono stati rilevati molteplici contatti tra funzionari e imprenditori, anche 900 in un solo anno, e anche molti casi che possono definirsi “doni”, come varie regalie e assunzioni di personale”.
Casi molto particolari, quelli emersi, come una gara che e’ stata perfezionata in soli 4 giorni con un imprenditoreche predisponeva la documentazione necessaria. Diversi i casi di affidi per motivi urgenti tramite ordinanze per eludere le procedure, cosa che poi sarebbe diventata la regola, certificando situazioni che in realta’ non esistevano. Uno degli arrestati, Michele Fernandez, avrebbe anche acquistato con soldi pubblici un computer di ultima generazione, che doveva andare al Comune di Cosenza ed e’ finito invece alla figlia.