“Comitato d’affari” di Fuscaldo, l’inchiesta irrompe a Cosenza

Nel mirino lavori alla chiesa di San Domenico e al teatro Rendano

C’è anche una parte importante di Cosenza nel fascicolo d’indagine della procura di Paola che ha portato all’arresto, tra gli altri, del sindaco e vicesindaco di Fuscaldo. Il presunto comitato d’affari, evidentemente non estraneo alla burocrazia cosentina, è coinvolto anche per lavori alla chiesa di San Domenico (poco meno di 2 milioni) e per efficientemento energetico del teatro Rendano per poco meno di 100mila euro.

Venti indagati e quattordici persone sono state arrestate, tra le quali il sindaco, Gianfranco Ramundo, il suo vice, Paolo Cavaliere ed Ercole Paolo Fuscaldo assessore del comune di Fuscaldo, nell’ ambito per reati contro la pubblica amministrazione nel Cosentino. Questo il bilancio dell’operazione Merlino.

Contestati, a vario titolo, i reati di corruzione, tentata concussione, indebita induzione a dare o a promettere, peculato, turbative d’asta e di procedimenti di scelta dei contraenti della p.a. e falso ideologico. Disposto il sequestro di beni ed interdette 2 societa’ dalla contrattazione con la p.a.

Impegnati oltre 100 militari del Comando Provinciale Guardia di Finanza di Cosenza che hanno eseguito i provvedimenti emessi dal Gip di Paola, Maria Grazia Elia, su richiesta del Procuratore capo della Repubblica Pierpaolo Bruni e dei Antonio Lepre e Teresa Valeria Grieco.

Elemento di collegamento fra i due Enti Locali cosentini: la figura di un funzionario, Michele Fernandez, dipendente a tempo indeterminato presso il Comune di Cosenza ed autorizzato ad esercitare part-time le funzioni di Responsabile di Settore anche presso il Comune di Fuscaldo.

Nel ‘mirino’ molti appalti pubblici ed affidamenti diretti sia del Comune di Fuscaldo che del Comune di Cosenza, per “lavori, servizi e forniture” di valore complessivo di oltre euro 7,5 milioni.

Amministrazione sono state scoperte all’esito di articolate e complesse indagini, sviluppate mediante specifiche attività tecniche, analisi di una enorme mole di documentazione cartacea ed informatica acquisita all’esito di perquisizioni e sequestri (aventi ad oggetto anche n. 26 supporti informatici: tra personal computer, tablet e telefoni cellulari), assunzione di dichiarazioni testimoniali, indagini finanziarie ed accertamenti patrimoniali.

 

Per ciascuna gara pubblica e di procedimento di scelta del contraente, i Finanzieri hanno ricostruito gli accordi clandestini e le collusioni fra i soggetti pubblici e privati, nonché i mezzi fraudolenti utilizzati per assegnare illecitamente i lavori ed i servizi da parte dei Comuni, in violazione alle norme contenute nel Codice degli Appalti ed altre che regolamentano l’esercizio della funzione pubblica.

 

In diversi casi, le indagini hanno documentato che gli atti contrari ai doveri d’ufficio ovvero le omissioni di atti dovuti da parte di Pubblici Ufficiali venivano retribuiti, in termini di contropartita ed in virtù di accordi corruttivi o per effetto delle condotte di indebita induzione, da promesse illecite di utilità – consistite in “incarichi professionali, assunzioni di lavoratori ed utilizzo gratuito di struttura alberghiera” – ovvero dazioni di utilità – rappresentate da “trasferimenti di sede di lavoro di pubblici dipendenti” – ed altri “doni”.

 

Sono stati ricostruiti i rapporti interpersonali fra i Pubblici Ufficiali, gli imprenditori e gli altri soggetti coinvolti, i quali hanno contrassegnato una “funzione pubblica spogliata della sua reale natura”, finalizzata cioè al “perseguimento dell’interesse pubblico e del bene comune”, ma piegata strumentalmente per il “mero raggiungimento di interessi privati”.

 

In molte occasioni, la commistione fra gli “interessi pubblici” e gli “interessi privati” ha determinato la creazione di una vera e propria “confusione fra ruoli” tra il Pubblico Ufficiale, l’imprenditore e viceversa.

Le principali gare pubbliche oggetto di indagine sono le seguenti:

– “affidamento diretto della gestione del depuratore comunale di Fuscaldo (CS)”: valore complessivo oltre € 1.000.000,00;
– “aggiudicazione dei lavori di ripristino del Lungomare di Fuscaldo (CS)”: valore complessivo dell’appalto € 236.000,00;
– “gestione della raccolta, trasporto e conferimento in discarica dei rifiuti – differenziata ed assimilata – servizio di igiene urbana presso il Comune di Fuscaldo (CS)”: valore complessivo dell’appalto € 4.000.000,00;
– “affidamento diretto del servizio di pulizia spiagge del Comune di Fuscaldo”: valore complessivo € 16.550,00;
– “conferimento da parte del Comune di Fuscaldo (CS) di un incarico professionale”;
– “assegnazione delle concessione demaniali, in relazione al piano spiaggia del Comune di Fuscaldo (CS)”;
– “rifacimento di un manto stradale pubblico nella città di Fuscaldo (CS) a spese di un imprenditore (quindi non dovuto), già affidatario di commesse”;
– “installazione di un dehors (insieme degli elementi mobili per la ristorazione, posti sul suolo pubblico o asservito all’uso pubblico)”;
– “lavori di completamento della chiesa San Domenico di Cosenza”: valore complessivo € 1.920.000,00;