Chi ha “usato” i prelievi di Cirò? La versione di Occhiuto

Il sindaco di Cosenza e il suo ex braccio destro sono stati ascoltati dal Procuratore aggiunto Marisa Manzini

Segreto istruttorio per gli interrogatori del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto e l’ex segretario Giuseppe Cirò. I due sono stati ascoltati ieri, in due momenti diversi dal procuratore aggiunto Marisa Manzini, in relazione ai falsi rimborsi per missioni avvenuti tra il 2013 e il 2016 e che avrebbero portato un ammanco di 77mila euro nelle casse comunali.

Tutto nasce dalla denuncia che lo stesso primo cittadino ha sporto nella primavera del 2017 contro Cirò, imputandogli di aver agito a sua insaputa. Occhiuto, una volta accortosi del raggiro ha prima licenziato Cirò e poi si è rivolto alla procura della Repubblica.

Ma mai avrebbe pensato di passare dall’altra parte. Come ha dichiarato appena saputa la notizia di essere tra gli indagati.

All’uscita dalla Procura, nessun commento da Nicola Carratelli, avvocato difensore del primo cittadino Mario Occhiuto. Poche parole, invece, da parte di Francesco Chiaia, legale di Giuseppe Cirò: “Ha affrontato l’interrogatorio da indagato. E da indagato ha risposto alle domande”.

Si è avvalsa della facoltà di non rispondere invece Ada Fracesco Federica, la funzionaria comunale del settore Economato comunale, in servizio per alcuni mesi tra il 2013 e il 2016 ed indagata per abuso d’ufficio.

Off limits dunque i contenuti degli interrogatori di cui si avrà contezza solo a indagini ultimate.

Per ora resta in pedi il concorso di responsabilità riguardo i reati contestati.