San Luca, commissario: “si puo’ voltare pagina”

Dopo tre anni alla guida del piccolo comune di San Luca, poco meno di quattromila anime nel cuore dell’Aspromonte sulla fascia Jonica della provincia di Reggio Calabria, noto per aver dato i natali a Corrado Alvaro e “rifugio” a innumerevoli latitanti, il commissario straordinario Salvatore Gulli’ ha ancora di fronte otto mesi prima che le elezioni amministrative possano ridare ai cittadini un sindaco regolarmente eletto. Ma il rischio che il commissariamento si debba ancora prolungare e’ sempre dietro l’angolo, a San Luca infatti non si vota dal 2010. Dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni della ‘ndrangheta, deciso dal Consiglio dei ministri il 17 maggio 2013, i sanluchesi hanno disertato le urne fino ad oggi, tranne una occasione in cui, pero’, non e’ stato raggiunto il quorum. “Purtroppo – ha detto Gulli’ all’AGI – a San Luca non si riesce a votare, e’ un vulnus che va superato perche’ e’ giusto che torni la democrazia, ma qualcosa si muove, finalmente si e’ risvegliato l’orgoglio di appartenenza”. Finora sono uscite allo scoperto solo candidature giunte da lontano, con il massmediologo Klaus Davi pronto gia’ alla raccolta delle firme. “Qualcosa – conferma Gulli’ – si muove pure all’interno. Forse proprio il fatto che ci siano candidati da fuori ha risvegliato finalmente un po’ l’orgoglio, il paese per uscire fuori deve andare avanti con i rappresentati del popolo”. Da un lato l’orgoglio stuzzicato dai candidati esterni, dall’altro il senso di comunita’ risvegliato grazie agli ottimi risultati ottenuti in questi tre anni dal commissario Gulli’, al quale abbiamo chiesto come ha trovato, e come lascia San Luca. “Non e’ come l’ho trovato io – ricorda Gulli’ – quando sono arrivato nel 2015 ho trovato una situazione passiva molto delicata, eravamo vicini al dissesto, con milioni di euro di debiti, ho fatto un piano di rateizzazione, transazioni con le ditte, abbattimento del debito. Era un disastro perche’ il credito di Sorical – la Societa’ risorse idriche Calabresi a prevalente capitale pubblico regionale che gestisce il servizio idrico in Calabria – era venduto alla banche di Milano, eravamo al disastro totale. Pagavamo da 20 a 30 mila euro per l’acqua, su un paese di queste dimensioni demografiche era un bel salasso, adesso non solo non paghiamo ma riusciamo a vendere l’acqua al Comune di Benestare”.

Da li’ Gulli’ ha impresso al Comune un percorso virtuoso “che ha voluto San Luca – puntualizza il commissario – abbiamo sistemato i tributi, in modo da non mandarli in prescrizione, e poi San Luca ha fatto il resto. Questo e’ un posto di contraddizioni, mi ha messo alla prova ma ci mette tutti alla prova. Abbiamo sistemato l’acquedotto comunale, abbiamo eliminato le falle e i prelievi abusivi. Abbiamo installato cabine sulla strada con cui gestiamo i contatori, i furti d’acqua non si possono piu’ realizzare. L’acqua veniva pagata con prefissi da numero telefonico, adesso si arriva all’80%, la gente ha apprezzato. Una percentuale di riscossione che supera anche la civilissima Milano. Sto facendo quello che avrebbe dovuto fare la politica. Abbiamo abbattuto dell’80% le spese di energia elettrica, quelle telefoniche abbattute di piu’ del 90%. Abbiamo razionalizzato le spese responsabilizzando il personale”.

   “Tanto e’ stato investito anche nello sport – aggiunge Gulli’ – e quindi nei ragazzi, in 20 giorni abbiamo fatto uno stadio che fa invidia ai campi di serie A, dopo 5 giornate sono a punteggio pieno, nella categoria di promozione. In coppa Italia e’ l’unica squadra di promozione, ha vinto 4-0 a Siderno, che e’ una squadra di categoria superiore”.

   Risultati che non sono arrivati grazie al lavoro di un solo uomo, ma come l’esempio sportivo, grazie a un lavoro di squadra: “Anche il prefetto Michele Di Bari mi ha aiutato tantissimo, ci e’ stato molto vicino, e anche lo Stato, a San Luca sono venuti il ministro Boschi, poi il ministro Salvini, nello stadio e’ stata giocata la partita nazionale magistrati-cantanti. Quando lo Stato fa rete siamo piu’ forti della ‘ndrangheta”. Dopo il premio nazionale legalita’ in Campania, adesso San Luca e’ tra gli 8 candidati al premio ambiente, finalmente alla patria di Corrado Alvaro viene tributata l’attenzione che merita. “Stiamo sdoganando anche Polsi – spiega Gulli’ – dall’isolamento affinche’ sia solo un posto di fede, a dicembre presenteremo un mega progetto sia per la strada che per il Santuario”. Il commissario non conferma ma all’AGI risulta che e’ in ballo un progetto per realizzare una cabinovia che da San Luca conduca al Santuario di Polsi, il primo luogo di pellegrinaggio della Calabria, situato nel cuore dell’Aspromonte, difficilmente raggiungibile via terra. Un sistema, quello allo studio, che permetterebbe di far spostare ben 8 mila persone in quattro ore, con ricadute facilmente immaginabili per l’economia locale, dove sorgerebbero attivita’ commerciali, di ristorazione e di ospitalita’. Un miracolo per San Luca, come un sindaco eletto a giugno 2019.