«Più immigrati, più soldi» . Il “modello Riace” e «indebite percezioni fino a 2,3 milioni»

Nelle carte della procura il sistema reticolare delle presunte rendicontazioni gonfiate delle associazioni e dei prelievi senza pezze giustificative. «Concerti del Comune pagati con i soldi delle prefetture e dello Sprar a Città Futura»

Nelle carte della procura il sistema reticolare delle presunte rendicontazioni gonfiate delle associazioni e dei prelievi senza pezze giustificative. «Concerti del Comune pagati con i soldi delle prefetture e dello Sprar a Città FuturaNelle carte della procura che in parte il gip ha accolto nell’ordinanza (riconoscendo il sistema fraudolento ma non intravedendo, per ora, il dolo) c’è il matrimonio finto di Sara, certo. Quello famoso, quello con Nazareno, quello narrato al telefono da Lucano a proposito delle carte aggiustate a piacimento. C’è il matrimonio che vorrebbe combinare per Joy, la prostituta che sta a Napoli. Uno tra donne che sfuma. Ma nelle carte c’è anche, se non soprattutto, la parte finanziaria, sistemica. La movimentazione fuori controllo dei finanziamenti della prefettura, del ministero e dello Sprar. Milioni di euro dagli anni 2012 al 2017 erogati a 7 associazioni che, secondo procura e gip, e grazie alla compartecipazione del Comune (ente attuatore) avrebbero di fatto incassato gonfiando l’anagrafe di presenze straniere così da incrementare il budget a disposizione anche attraverso presunte false fatturazioni. Il tutto, si legge, «mediante indebite rendicontazioni al Servizio centrale del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) e alla prefettura di Reggio Calabria (Cas) delle presenze relative ad immigrati non aventi più diritto a permanere nei progetti, intenzionalmente procurato alle associazioni un ingiusto vantaggio patrimoniale pari ad euro 2.300.615 euro, in particolare all’associazione Città Futura».

Un sistema “satellitare”, secondo la procura e secondo il gip che ha inserito questo capitolo nell’ordinanza. Con il Comune di Riace ente attuatore e 7 associazioni a ruotare attorno, di fatto poi i soggetti fiscali beneficiari dei fondi (di prefettura, ministero e Sprar). Fondi che debbono essere erogati in base alle presenze reali di immigrati aventi diritto di permanenza nei progetti e va da sé che più immigrati ci sono, nei progetti stessi, più fondi arrivano. Denaro che poi deve essere giustificato nelle movimentazioni e nelle rendicontazioni ed è qui che la procura individua le presunte anomalie più gravi. In particolare l’associazione Città Futura (quella più al centro dell’inchiesta) sarebbe stata oggetto, mediante false fatturazioni e false attestazioni di prestazioni di lavoro, della distrazione fondi più importante. In questo paragrafo dell’inchiesta Lucano (assieme ad altri tra cui il commercialista, il suo braccio destro Cosimina nonché la sua compagna) sono citati come protagonisti della presunta distrazione di risorse pubbliche.

Per avere, «con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, nell’ambito dei progetti Sprar e Cas, avendo ottenuto dallo Stato ingenti fondi pubblici destinati alla gestione dell’accoglienza dei rifugiati, attività di pubblico interesse, per non meno di euro 2.165.035,79 non li destinavano alle predette finalità; in particolare dall’anno 2014 all’anno 2017 distraevano i fondi destinati all’associazione Città Futura con le seguenti modalità: acquisto, arredo e ristrutturazione di tre case e un frantoio per oltre 360.000 euro; arredo e ristrutturazione di casa Lamberti per oltre 15.000 euro; prelevando e/o comunque gestendo denaro contante, attinto dai conti correnti dell’associazione, senza alcuna giustificazione (documenti, ricevute, note ecc) nelle rendicontazioni e nella contabilità per un totale di 551.752,27 euro; pagando, quota parte, dei concerti estivi organizzati dal Comune di Riace mediante denaro dell’associazione per oltre 150.000.000 euro».

I.T.