La disperazione di papà Angelo e i funerali rinviati a domani

Dopo il ritrovamento del corpicino del fratellino più piccolo

Ritrovato il corpo di Nicolò. Il piccolo di 2 anni,  che si trovava con la madre e il fratellini di 7 anni, travolti e uccisi dalla piena di un torrente una settimana fa. Sul posto i vigili del fuoco ordinari e specialisti di mezzi movimento terra si alternano giorno e notte senza sosta. Verifiche durante le ore diurne effettuate dal nucleo Sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (Sapr) che controlla, attraverso l’utilizzo di droni, ogni zona sdove i normali mezzi di soccorso possono trovare impedimenti o limitazioni. Le ricerche sono state effettuate anche con  ausilio di sistemi georadar a cura del personale altamente specializzato del Cnr.

E’ rimasto custodito da fango per una settimana. Nicolò si è fatto ritrovare il giorno in cui familiari, amici, parenti e un Paese intero affranto dal dolore avrebbero dato l’ultimo saluto alla mamma e al fratello Chirstian. Proclamato per oggi lutto cittadino in segno di vicinanza e solidarietà al padre Angelo e a tutta la famiglia, i funerali di Stefania Signore e dei due figli travolti con lei dalla piena del Cantagalli venerdì scorso si terranno quindi domani a San Pietro Lametino, alla stessa ora prevista per oggi. Lo spostamento dei funerali previsti per oggi alle 15.30 nella chiesa di Santa Caterina a Gizzeria in contrada Mortilla, è un ultimo atto d’amore per permettere al piccolo Nicolò di tornare nelle braccia della mamma per sempre.

E’ disperato e piange sulle spalle dei suoi familiari Angelo Frijia, marito di Stefania Signore e padre dei bambini Cristian e Nicolo’, travolti la scorsa settimana dall’alluvione che ha colpito in particolare l’area di Lamezia Terme. L’uomo si trova sul posto del ritrovamento di Nicolo’, il figlioletto di due anni il cui corpo e’ stato rinvenuto questa mattina dopo una settimana di ricerche.
Angelo Frijia, che sta attendendo la conclusione delle operazioni di recupero del corpicino, indossa una maglietta del Milan di cui era tifoso il figlio piu’ grande, Cristian. La maglietta, che porta le firme dei giocatori rossoneri, e’ stata fatta recapitare in questi giorni, insieme a un messaggio di cordoglio del mister Rino Gattuso, anch’egli calabrese, e a un videomessaggio di Suso, dalla societa’ del Milan su richiesta dei familiari delle vittime