Avrebbe fatto prelevare soldi per false missioni, coinvolto anche Occhiuto

Il sindaco di Cosenza sarebbe coinvolto in un fascicolo assieme all'ex braccio destro Cirò

Truffa, falso e peculato. Sono queste le accuse dalla quali dovrà difendersi il sindaco di Cosenza. Mario Occhiuto, infatti,  sembrerebbe finito nel  registro degli indagati, secondo quanto rivelato oggi dal “Quotidiano del Sud”, per aver distratto assieme al suo ex segretari Giuseppe Cirò (denunciato alla procura della Repubblica di Cosenza dallo stesso Occhiuto) circa 80mila euro tra il 2013 e il 2016

L’economato comunale sarebbe stato tratto in inganno da fatture false per rimborsare viaggi in aereo e alberghi per altrettante false missioni istituzionali.

 LA DIFESA DEL SINDACO

 «È una vicenda paradossale. Risulto indagato in procedimento penale che io stesso ho provocato per aver denunciato un mio assistente, Giuseppe Cirò, dopo aver scoperto che falsifi

cava le sue e le mie missioni». Così il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto si difende dalle accuse mosse dalla Procura di Cosenza.

«Si tratta di una vecchia vicenda – sostiene il sindaco – che ritorna in auge in questo periodo in cui il clima è molto velenoso e insidioso perché pieno di tentativi di condizionamento di ogni tipo, mediatico e politico. D’altra parte, ormai da anni subisco persecuzioni mediatiche diffamatorie vergognose e intollerabili».

«Sono sereno, anche se amareggiato – conclude Occhiuto – perché sicuro della mia buona fede e di non aver mai toccato nemmeno un centesimo che non mi appartenesse. Non avrei mai potuto tradire i miei cittadini approfittando del ruolo che mi hanno affidato, per ottenere vantaggi personali. Resto convinto che anche in questo caso riusciremo ad affermare la verità».