Rumena latitante arrestata nel Reggino

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I carabinieri del nucleo radiomobile di Bianco e della stazione di Caraffa del Bianco hanno arrestato Cornelia Bianca Campean, latitante da oltre un anno, poiche’ destinataria di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Locri, emessa a seguito dell’evasione dagli arresti domiciliari ai quali era sottoposta poiche’, alla fine del 2016, era stata arrestata sempre a Bianco mentre perpetrava un furto in un’abitazione.
I militari dell’Arma, allertati da una chiamata al “112” che segnalava un probabile furto in un’abitazione sul lungomare di Bianco, hanno trovato la donna li’ vicin. Fermata dai militari, ha cercato di sfuggire al controllo esibendo documenti falsi. I successivi accertamenti ne hanno confermato l’identità e la donna è stata dichiarata in arresto e tradotta nella Casa Circondariale di Locri.

Alla donna, che dovrà rispondere anche di false dichiarazioni sulla sua identità, sono stati notificati due fogli di via obbligatori emessi dal Questore di Reggio Calabria, per i comuni di Bianco e Bruzzano Zeffirio, e dal Questore di Isernia per il capoluogo molisano. Non e’ la prima volta che Campean viene sorpresa mentre cerca di mettere a segno i suoi colpi.

I Carabinieri della Compagnia di Bianco, infatti, erano già intervenuti nel 2016 in altre occasioni: nel mese di novembre, quando era stata denunciata dai colleghi della Stazione di Bruzzano Zeffirio per ricettazione e possesso di chiavi alterate o grimaldelli. In quella occasione, a seguito di un controllo, era stata trovata in possesso di vari oggetti di bigiotteria del valore di 500 euro, precedentemente rubati dall’abitazione di un’anziana pensionata di Bruzzano Zeffirio; agli inizi di dicembre, quando era stata arrestata dai Carabinieri di Africo Nuovo, in quanto si era introdotta all’interno della casa di una signora del posto e, mentre era intenta a rovistare tra i cassetti, era stata sorpresa dalla proprietaria.

Anche in quell’occasione, l’immediato intervento dei Carabinieri, avvisati telefonicamente dalla vittima tramite il numero di emergenza “112”, aveva consentito di bloccare la donna e di ritrovare i gioielli, del valore di oltre 1000 euro, trafugati.