Cimitero aperto di notte, la denuncia di Sorrentino

Lo sfogo della mamma di Federica Monteleone. Il custode sarà sanzionato dall'amministrazione

Non c’è pace per Mary Sorrentino e per la memoria della figlia Federica Monteleone.

Prima lo sfratto della fondazione dalla sede ora il cimitero incustodito con i cancelli aperti anche la notte con il rischio che qualcuno possa entrare e danneggiare lapidi o fare qualcosa di più grave.

“Ieri sera, io e mio marito eravamo usciti a fare un giro in macchina e, siamo passati dal cimitero di Bivona , è nostra consuetudine farlo se siamo fuori, per dare la buonanotte alla nostra Federica dal ciglio della strada. Erano le 23.00 quando arrivati lì davanti ci siamo gelati e indignati davanti al cancello spalancato. Sono scesa dalla macchina per prendere il numero del custode, ma all’ unico numero presente sull’avviso ovviamente non rispondeva nessuno, nonostante ci fosse scritto per eventuali urgenze chiamare..” Questo quanto denuncia Mary Sorrentino, madre della ragazza prematuramente scomparsa a 14 anni durante un intervento all’ospedale di Vibo Valentia, sulla sua bacheca facebook.

Una situazione a dir poco imbarazzante. “Ma è mai possibile – sottolinea Sorrentino – che non ci sia giorno che non ci veda costretti a sottolineare una qualunque carenza di questa nostra amministrazione?”.

Sorrentino spiega anche di aver provato a chiamare l’assessore al ramo Lorenzo Lombardo e il vicesindaco ma nessuno dei due, probabilmente vista l’ora, ha risposto.

Indignata ed sconfortata Mary Sorrento ha chiamato il 112. “Addirittura? Dirà qualcuno”, scrive Sorrento ancora sulla sua bacheca social, dando subito la risposta che ogni madre e padre darebbero.

“Sì, dico io. Io lì ho mia figlia così come a casa mia mi accerto che sia chiusa la porta prima di andare a dormire voglio essere certa che sia lo stesso in quella che hanno fatta diventare casa di mia figlia”.

E poi lancia un accorato appello al sindaco, giunta e amministratori.

“ A chi ha deciso che io e – scrive ancora la signora Sorrento – quelli come me possiamo portare un fiore e una preghiera ai nostri cari solo tre giorni a settimana, dico di accertarsi se i loro dipendenti siano all’altezza del loro compito e che se fino ad oggi hanno dimostrato indifferenza verso i cittadini delle marinate, mancando di rispetto ai nostri i defunti hanno toccato fondo”.

“Voi i vostri figli ce li avete a casa e Dio ve li protegga sempre , lo dico di cuore, la mia – conclude – me l’hanno mandata lì e pretendo che sia custodita”.

Dopo due giorni è arrivata la risposta dell’assessore Lombardo che ha parlato di una generica sanzione disciplinare per il custode “distratto”.