E Scura “cade” sull’Agenas

Il servizio non deve essere pagato (200mila euro). Il Tar Calabria ha dichiarato illegittimo (in parte) l'accorto sottoscritto tra il commissario ad Acta e l'Agenzia per i Servizi sanitari regionali.

Massimo Scura

Il Tar Calabria ha “bocciato” l’accordo stipulato tra l’Agenzia per i Servizi sanitari regionali (Agenas) e il commissario straordinario per il piano di rientro Massimo Scura perché avrebbe previsto uno scema di convenzione con la previsione di un “contributo” annuo di 200.000 euro, da gravarsi sul Fondo regionale Sanitari. Somma non prevista, in quanto le attività oggetto di impegno contrattuale rientrerebbero tra quelle istituzionalmente attribuite all’Agenzia, cosicché il provvedimento sarebbe illegittimo.

Il Tribunale amministrativo calabrese è così dato ragione, in parte, alle eccezioni sollevate dalla Regione Calabria – difesa dall’avvocato Franceschina Talarico.

I giudici del Tar hanno motivato la determinazione citando l’art. 1 co. 579 della Legge 28 dicembre 2015 n. 208 (Legge di Stabilità 2016), secondo cui il Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, “avvalendosi dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, assicura su richiesta della regione interessata, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, il necessario supporto agli enti interessati dai piani di rientro di cui ai commi 528 e 536 e mette a disposizione, se necessario, strumenti operativi per la presentazione del piano e il perseguimento dei suoi obiettivi, nonché per l’affiancamento, da parte dell’Agenas con oneri a carico del bilancio della medesima agenzia degli enti del servizio sanitario nazionale per tutta la durata dei piani di rientro”.

Quindi niente costi extra per le regioni che sono in fase di rientro.

Rigettati dai giudici amministrative i rilievi della Cittadella circa un mancato coinvolgimento nella scelta della Regione nel processo decisionale, in quanto la nomina del commissario “sopraggiunge all’esito di una persistente inerzia degli organi regionali, essendosi questi ultimi sottratti ad un’attività che pure è imposta dalle esigenze della finanza pubblica” E la sua azione è legittimata fino all’esaurimento dei suoi compiti di attuazione del Piano di rientro, devono essere poste al riparo da ogni interferenza degli organi regionali […]” (sentenza n. 78 del 2011)» (sentenza n. 28 del 2013)”.

Rispedita al mittente anche la contestazione relativa al ruolo dei sub-commissari, in quanto” l’esclusiva competenza decisionale è in capo al Commissario ad acta, che resta un organo monocratico e non collegiale, e il ruolo di mero supporto tecnico di affiancamento nella fase preliminare della predisposizione degli atti assunto dal sub-commissario esclude, anche in astratto, ogni obbligo di astensione da parte di quest’ultimo”.

I SERVIZI RICHIESTI ALL’AGENAS

L’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (d’ora in poi “Agenzia”), “per le attività di supporto tecnico – operativo e di affiancamento necessarie alla realizzazione del Programma Operativo 2016-2018 con riferimento ai seguenti obiettivi:

1) Riorganizzazione della rete ospedaliera, rete dell’emergenza urgenza, reti tempo dipendenti e reti cliniche, già programmate:

2) Programmazione delle ulteriori reti cliniche previste dal DM 70/2015;

3) Revisione dell’attuale documento di programmazione della rete di assistenza territoriale e relative azioni di riorganizzazione;

4) Revisione dell’attuale documento di programmazione della rete laboratoristica (pubblica e privata) e relative azioni di riorganizzazione;

5) Completamento delle attività relative alla revisione dei Manuali di autorizzazione e accreditamento;

6) Supporto giuridico per la verifica della conformità degli atti amministrativi inerenti i provvedimenti di attuazione del piano di rientro”.