Sanità, la truffa sui pasti dei malati

Raffaele Cantone

Si è conclusa l’indagine dell’Autorità nazionale anticorruzione di Raffaele Cantone su una gara pubblica bandita dall’Asp di Reggio Calabria da 6,5 mln di euro in relazione al servizio di ristorazione dei pazienti ricoverati in alcuni ospedali del reggino.

La gara non poteva essere prorogata senza un bando e Cantone boccia tale operato dell’azienda sanitaria reggina e invia gli atti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti per ulteriori indagini.

Tutto ha avuto inizio da un esposto della Uil

La vicenda trae origine dalla procedura di gara aperta bandita per l’adeguamento dei locali cucina del presidio ospedaliero di Locri e affidamento servizio di ristorazione dei pazienti ricoverati negli ospedali di Locri, Siderno e nella struttura ex A.I.A.S. di Stignano, e di un esposto della Uil. Tale affidamento per l’importo complessivo di  6.871.688,00 di euro, più iva, di durata quadriennale, risulta aggiudicato con la deliberazione n° 713/2009 all’ATI così formata: Gerico srl – Rizziconi, Licra srl – Reggio Calabria, Serranò Giovanni – Reggio Calabria per l’importo di  6.409.604,40 euro. Tale contratto, scaduto il 23.12.2013 era stato rinnovato/prorogato con la deliberazione n° 828 del 30.10.2014 agli stessi prezzi, patti e condizioni per un anno, ovvero fino al 23.12.2014. Per tale atto veniva impegnata dall’Asp di Reggio Calabria la somma di 1.000.000 di euro.

Scrive l’Anac nella delibera n° 263 del marzo scorso:

“L’affidamento dei contratti pubblici aventi ad oggetto lavori, servizi forniture, esclusi, in tutto o in parte, dall’ambito di applicazione oggettiva del presente codice, avviene nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità. E’ evidente che la finalità della previsione normativa sia per le proroghe che per i rinnovi è ispirata all’esigenza di scongiurare affidamenti reiterati allo stesso soggetto in elusione al principio di concorrenza, che deve necessariamente essere rispettato anche relativamente a tale tipologia contrattuale.  Ne deriva che il contenuto della deliberazione n° 828/2014 non può ritenersi conforme alle regole che governano gli affidamenti pubblici. Delibera quindi di ritenere, confermate le criticità contestate all’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria con la comunicazione di risultanze istruttorie prot. n° 139706 del 28.12.2017. dà mandato all’Ufficio istruttore di inviare la presente delibera all’Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria nonché all’esponente; dà parimenti mandato all’Ufficio istruttore di inviare la presente delibera alla Procura Generale della Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri per l’eventuale seguito di competenza”.

I. T.