Arpacal, annullata dal Tar l’esclusione dei Lloyd’s di Londra

Arpacal, il Tar annulla gli atti impugnati dai “Lloyd’S di Londra”, contro i provvedimenti dell’agenzia regionale che avevano disposto l’esclusione dei due “Sindacati” “TOKIO MARINE KILN” e “ARCH” dalla procedura aperta nel 2015, indetta per l’affidamento del servizio di copertura assicurativa di RCT/O – Lotto I, dal valore di circa 100mila euro.

La vicenda era “passata” dalla Corte di Giustizia europea prima della decisione di oggi dei giudici amministrativi del Tar di Catanzaro.

I “Lloyd’s” sono suddivisi in “sindacati” che fanno capo alla stessa “casa madre” ma che agiscono in maniera indipendente.

I due “Sindacati” avevano partecipato alla gara indetta dall’Arpacal ma erano stati esclusi per il sospetto, in pratica, di “offerte combinate”.

Da questa esclusione è venuto fuori il lungo contenzioso terminato oggi. Se non si riesce a dimostrare la “non indipendenza delle offerte” non basta ai fini dell’esclusione dalla gara il fatto che i due “Sindacati appartengano alla stessa società.  Questa in sintesi la decisioni del Tar che ha recepito la sentenza della Corte di Giustizia europea.

La Corte di Lussemburgo ha così confermato l’orientamento della giurisprudenza italiana che aveva escluso che la sottoscrizione delle offerte da parte di un’unica persona determini di per sè la lesione dei principi di autonomia e segretezza delle offerte, alla luce della peculiare configurazione dei Lloyd’s, quale associazione riconosciuta di persone fisiche e giuridiche (members) che aderiscono ad essa singolarmente o in aggregazioni non costituenti associazioni (syndacates) e che, secondo la normativa interna del Regno Unito, operano nei vari Paesi mediante un unico Rappresentante Generale superando i dubbi in senso contrario espressi dal Tar Calabrese che la sottoscrizione da parte di una stessa persona di due o più offerte presentate da concorrenti diversi può determinare la compromissione dell’autonomia e della segretezza delle offerte stesse e ledere, perciò, il principio di concorrenza.

Si legge infatti nella sentenza del Tar di Catanzaro n° 00878/2018:

“La richiesta valutazione spetterebbe, anzitutto, alla Pubblica Amministrazione in sede di attività di attuazione del giudicato di annullamento del provvedimento, ma ormai nella specie neppure a questa in virtù della regola espressa dalla più attenta giurisprudenza secondo cui in ipotesi di annullamento del provvedimento la p.a. nella riedizione del potere, onde evitare infinite controversie, debba riesaminare l’affare nella sua interezza, sollevando tutte le questioni che ritiene rilevanti. L’Arpacal per ben tre volte ha escluso nella medesima procedura gli offerenti, così esaurendo la possibilità di una ulteriore disamina. La richiesta istruttoria formulata da tale resistente di acquisizione di documentazione relativa alla composizione dei syndacates ricorrenti si scontra anch’essa entrambi i rammentati limiti e non può supplire la mancata valutazione in sede di attività amministrativa. In conclusione il Tar, fatte proprie le indicazioni del Giudice europeo e ritenute illegittime le esclusioni per violazione dell’art. 38 d.lgs. 163/2006 per come eurounitariamente interpretato, annulla i provvedimenti impugnati”.

Vin. Bru.