Corruzione a Palazzo, indagine esplosiva

Almeno tre i filoni d’inchiesta dei giudici della procura di Catanzaro  per verificare le numerose informative di reato che arrivano dall'interno della pubblica amministrazione

La Procura della Repubblica di Catanzaro ha sul suo tavolo, tra le altre, anche alcune scottanti indagini sulla corruzione in Calabria che riguarderebbero pure la Cittadella regionale. Lo ha lasciato intendere lo stesso procuratore capo, Nicola Gratteri, durante il suo intervento nei giorni scorsi alla trasmissione televisiva Presa diretta sui canali Rai.

Gli investigatori e gli inquirenti a seguito di alcune denunce stanno verificando numerosi episodi e circostanze per risalire a eventuali responsabilità penali. Una inchiesta top secret, per ovvie ragioni, così corposa che sarebbe stata suddivisa in tre tronconi differenti che hanno in comune solo le fattispecie di reato. Non è una novità che nella lotta al malaffare il procuratore Gratteri, e molti altri, ritengono la corruzione uno dei mali calabresi che fa da sponda anche ai terribili reati associativi vera piaga a queste latitudini.

Insomma non solo lotta alla ‘ndrangheta ma a tutta una serie di “cattive abitudini” che sono l’humus nel quale germoglia e prospera la criminalità organizzata e il degrado sociale che affligge una regione dalle enormi potenzialità, ancora inespresse. Per liberare le energie positive bisogna combattere i criminali e tutti i reati commessi dentro la pubblica amministrazione per poter sperare di scardinare alcuni meccanismi perversi e illegali che oltretutto danneggiano l’economia regionale auspicando una rivoluzione culturale che tarda ad arrivare. Nel mirino alcuni membri della pubblica amministrazione regionale.