Nuovo ritocco all’accordo sui medici cubani: assunti anche con contratti di lavoro subordinato

Precedentemente era prevista soltanto l'assunzione con contratto libero professionale

Nuovo ritocco all’accordo fra Regione Calabria e la società cubana che dovrebbe portare (prossimamente) all’arrivo dei medici da oltre oceano fra le corsie degli ospedali regionali.Con un nuovo decreto firmato dal commissario ad acta Roberto Occhiuto viene stabilito, a seguito di una nota della Prefettura di Reggio Calabria, viene precisato che i professionisti cubani “potranno essere contrattualizzati anche con contratto di tipo subordinato a tempo determinato nel rispetto del contratto collettivo dei dirigenti medici vigente”. E quindi non soltanto più con contratto libero professionale. “Le forme contrattuali individuate – si legge ancora – , entrambe previste nel testo unico sull’immigrazione D.lgs 286/1998, dovranno essere precedute da una specifica autorizzazione, da parte Stato Cubano per il tramite della CSMC S.A., per la sottoscrizione del contratto di lavoro da parte dei singoli professionisti”. Naturalmente rimane fermo il resto del contenuto dell’accordo. Ossia, “il compenso da corrispondere a e per ogni singolo professionista contrattualizzato, sulla base delle tariffe medio professionali e sulla base del calcolo dell’attuale regime impositivo e del calcolo effettuato per costi assicurativi e oneri connessi, secondo le normative e i prezzi correnti in Italia è pari a € 34,50/ora. Tale compenso è al lordo di ritenute erariali ed è in esenzione iva ex art 10 DPR 633/72. La tariffa oraria sopradescritta rappresenta la trasposizione economica, tenuto conto della modalità professionale individuata, di quanto previsto dall’accordo quadro che individua in euro 4.700,00 l’importo della retribuzione mensile per ciascun medico”.