Rinascita 2, tutti rinviati a giudizio: anche il presidente della Provincia di Vibo (NOMI)

Dovrà rispondere di corruzione e turbativa d’asta e non, come ipotizzato in un primo momento, di scambio elettorale politico-mafioso. Regge al momento l’inchiesta della Dda di Catanzaro

Tutti a processo. Il Gup di Catanzaro ha accolto in pieno le 58 richieste di rinvio a giudizio della Dda di Catanzaro – nella quale non rientrano coloro che hanno scelto il rito abbreviato o hanno optato per il patteggiamento – nell’inchiesta denominata “Petrolmafie” e conosciuta anche come “Rinascita 2” in quanto considerata l’immediata prosecuzione della attività di indagine portata avanti nella operazione “Rinascita Scott”. La prima udienza è stata fissata per il 13 dicembre, alle ore 9, nell’aula bunker di Vibo Valentia.
Nell’elenco di coloro che dovranno affrontare il processo figurano l’attuale presidente della Provincia di Vibo, Salvatore Solano – che però risponde solo di corruzione e turbativa d’asta e non anche, come previsto inizialmente, di scambio elettorale politico mafioso – l’ex consigliere comunale Francescantonio Tedesco e gli imprenditori vibonesi Giuseppe e Antonio D’amico. C’è anche il boss di Limbadi Luigi Mancuso. Molteplici i reati di cui sono accusati a vario titolo i soggetti coinvolti: dall’associazione di stampo mafioso al voto di scambio politico-mafioso, passando per riciclaggio di denaro, estorsioni, intestazione fittizia di beni e non solo.
Colpito il clan Mancuso.
Le attività investigative, dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro e portate avanti dai Ros dei Carabinieri e dalla componente specialistica in materia di accise del Nucleo di Polizia Economico-Finanziario della Guardia di Finanza di Catanzaro, hanno chiuso il cerchio sulle presunte attività illecite di interesse dell’associazione di stampo mafioso capeggiata dal clan “Mancuso” di Limbadi (in provincia di Vibo Valentia), nell’ambito del remunerativo commercio fraudolento di prodotti petroliferi, colpendo gli assetti organizzativi e logistici del sodalizio.

Sono stati quindi rinviati a giudizio in 58:

AGUÌ Roberto, di Bovalino;
AMATO Nicola, di Biancavilla (Catania);
AVVINTO Benedetto, di Portici (Napoli);
BETTOZZI Anna, di Roma;
BUONFANTE Anna, di Portici (Napoli);
CAMPAJOLA Vincenzo, di Campania (Napoli);
CAPRIA Isaia Angelo Antonio, di Nicotera;
COPPOLA Alberto, di Pollena Trocchia (NA);
COPPOLA Carmine, di Napoli;
COPPOLA Roberta, di Pollena Trocchia;
D’AGOSTINO Felice, di Martinsicuro (TE);
D’AMICO Angela, di Vibo Valentia;
D’AMICO Antonio, di Piscopio (Vibo Valentia);
D’AMICO Domenica, di Vibo Valentia;
D’AMICO Giuseppe, di Piscopio;
D’AMICO Rosa, di Vibo Valentia;
D’ANGELO Francesco, di Vibo Valentia;
DEL VECCHIO Gaetano, di Tropea (VV);
DI CESARE Virginia, di Roma;
ESPOSITO Biagio, di San giorgio a Cremano;
FABRETTI Carmelo, di Catania;
FASULO Giuseppe, di Statte (TA);
FOTI Sebastiano, di Catania;
FRANCOLINO Antonio, di Catanzaro;
FRAZZETTO Salvino, di Sant’Agata Li Battiati (CT);
GIOFRÈ Gregorio, di San Gregorio d’Ippona;
GRAVINO Gennaro, di San Giorgio a Cremano;
ITALIANO Giasone, di Delianuova;
LA RIZZA Salvatore, di Vibo Valentia;
LIMARDO Cesare Nicola, di Limbadi;
LIPARI Paolo, di Stefanaconi (VV);
LO TORTO Sebastiano, di Nicotera;
MANCUSO Francesco di Limbadi;
MANCUSO Luigi, di Limbadi;
MANCUSO Silvana, di Limbadi (VV);
MATINA Nazzareno, di Stefanaconi (VV);
MITIDIERI Giulio, di Marsicovetere;
MONTELEONE Francesco, di Milano;
MORABITO Luciano, di Africo (RC);
NURCATO Lucia, di Napoli;
PADURET Irina, di Milano;
PETKOV PETYO Zhelev, di Vibo Valentia;
PIRRO Fabio, di Napoli;
PORRETTA Francesco Saverio, di Bornasco;
PRENESTI Antonio, di Milano;
PUGLIESE Rosamaria, di Nicotera;
RACCOSTA Rocco, di Oppido Mamertina;
RUCCELLA Giuseppe, di Filogaso (VV);
SALAMÒ Fortunato, di Zambrone (VV);
SANTORO Rosario Cristian, di Palermo;
SCIUTO Damiano, di Catania;
SOLANO Salvatore, di Stefanaconi;
TEDESCO Francescantonio, di Ionadi (VV);
TERRANOVA Giuseppe di Vibo Valentia;
TIRENDI Roberto Domenico, di Catania;
TORTORA Ernesto, di Napoli;
TROVATO Roberto, di Santa Domenica Vittoria (ME);
VIVESE Gennaro, di San Giorgio a Cremano,

Hanno optato per il patteggiamento:

Alberto Pietro Agosta di Catania, Enrico Agosta di Catania, Gennaro Basile di Napoli, Luigi Borriello di Torre del Greco, Raffaele Celotto di Napoli, Francesco Reugeri di Motta Sant’Anastasia, Antonino Signorello di Belpasso, Ciro Sodano di San Giorgio a Cremano.

In 18, invece, seguiranno il rito abbreviato che inizierà il 13 dicembre nell’aula bunker Catanzaro:

Francescantonio Anello di Filadelfia, Giuseppe Barbieri di Sant’Onofrio, Armando Carvelli di Crotone, Giovanni Carvelli di Petilia Policastro, Gerardo Caparrotta, Salvatore Giorgio di Catanzaro, Vincenzo Zera Falduto di Reggio Calabria, Giocchino Falsaperla di Catania, Filippo Fiarè di San Gregorio d’Ippona, Pasquale Gallone di Nicotera, Marco Lione di Terzigno, Giuseppe Mercadante di Casal di Principe, Antonio Ricci di Montecorvino Pugliano, Alessandro Primo Tirendi di Gravina di Catania, Daniele Prestanicola di Maierato, Domenico Rigillo di San Vito sullo Ionio, Orazio Romeo di Acireale, e Angelo Ucchino di Giardini – Naxos.