Marisa Manzini può tornare a Cosenza

    L’ex procuratore aggiunto può ritornare nelle sue funzioni precedentemente sospese per l’incarico di consulente presso la commissione parlamentare antimafia. La sua richiesta è stata accolta dal Csm e il bando per individuare il numero due della procura di Cosenza può essere revocato

    Lo scorso 14 novembre il magistrato Marisa Manzini ha chiesto ufficialmente al Csm il ricollocamento in ruolo presso la Procura di Cosenza dove svolgeva le mansioni di procuratore aggiunto per motivi che al momento non è dato sapere. Il giudice lascia quindi il ruolo di consulente presso la commissione parlamentare antimafia che aveva accettato nel mese di aprile dello scorso anno e torna in riva al Crati come numero due della Procura cittadina. Il Csm infatti dopo aver verificato che il posto lasciato vacante dalla Manzini non era stato ancora riassegnato ha deliberato la revoca della pubblicazione di luglio dello scorso anno nella quale si annunciava appunto che era disponibile il ruolo di procuratore aggiunto dell’ufficio inquirente cosentino. Il 22 gennaio scorso la delibera del provvedimento stabilito dal Csm che dà il via libera al giudice Marisa Manzini di tornare a ricoprire il ruolo di procuratore aggiunto a Cosenza. Una decisione quella del magistrato che è arrivata all’improvviso e per motivazioni che al momento non sono note. Il posto di procuratore aggiunto in città era vacante ufficialmente dall’8 maggio del 2019. Il magistrato sarà dunque presto nuovamente in Procura a Cosenza nel suo “vecchio” ufficio e con le medesime mansioni prima del passaggio per alcuni mesi presso la commissione parlamentare antimafia.