‘Ndrangheta, chiuso processo Aemilia. Giudici in camera consiglio

Chiuso il dibattimento, questo pomeriggio, e’ iniziata la camera di consiglio di “Aemilia”, il piu’ grande processo mai celebrato nel nord Italia contro la ‘ndrangheta nato da un’inchiesta della dda di Bologna con al centro le infiltrazioni ed il radicamento legati alla cosca dei Grande Aracri di Cutro, in Emilia. I giudici Cristina Beretti, Francesco Maria Caruso e Andrea Rat sono stati scortati in Questura a Reggio Emilia dove, in isolamento, e’ in corso la camera di consiglio. La sentenza non e’ attesa prima di due settimane. Il collegio giudicante dovra’ pronunciarsi sulle posizioni di 147 imputati: chieste dall’accusa pene complessive per oltre mille anni di reclusione. Il processo Aemilia, iniziato nel marzo 2016 nell’aula bunker del tribunale di Reggio Emilia, conta numeri imponenti: 45 parti civili, quasi 20mila pagine di intercettazioni, 1.300 testimoni inizialmente convocati e 195 udienze celebrate. L’operazione Aemilia scatto’ all’alba del 28 gennaio 2015: 117 arresti (di cui 54 per associazione a delinquere di stampo mafioso) disposti dalla Dda di Bologna , beni sequestrati per un valore di 100 milioni di euro, 189 capi di imputazione poi sfociati in condanne (abbreviati e patteggiamenti) e rinvii a giudizio sfociati poi nel processo a Reggio Emilia appena terminato. Tra gli imputati figurano uomini politici, imprenditori emiliani, personaggi legati a clan ‘ndranghesti e insospettabili professionisti.