Maltrattamenti in classe, insegnante sospesa

Entrava urlando in classe e disponeva per i suoi alunni una regolamento di comportamento ben lontano da quello previsto nei manuali scolastici. Chi non lo rispettava veniva punito, minacciato e questo contribuiva a creare un clima di paura e di terrore. Tutto questo avveniva in un istituto di scuola elementare a Tortora, località marina della provincia di Cosenza.

Entrava urlando in classe e disponeva per i suoi alunni una regolamento di comportamento ben lontano da quello previsto nei manuali scolastici. Chi non lo rispettava veniva punito, minacciato e questo contribuiva a creare un clima di paura e di terrore. Tutto questo avveniva in un istituto di scuola elementare a Tortora, località marina della provincia di Cosenza. Gli agenti della polizia di stato hanno notificato alla maestra sessantenne di storia e geografia, accusata di maltrattamenti a danno di minori, una misura di sospensione dall’attività di insegnamento per un periodo di dei mesi.

Le indagini coordinate dalla Procura di Paola non sono ancora terminate, gli agenti stanno acquisendo nuovi elementi oltre a quelli necessari per aver disposto la misura cautelare della sospensione.

“Diversi genitori hanno denunciato quello che stava succedendo si loro figli – spiega il commissario Domenico Lanzaro -. Abbiamo constatato la veridicità delle denunce attraverso un’attività investigativa e delle intercettazioni”.

L’insegnante sessantenne aveva creato un clima di terrore che minava la tranquillità dei bambini e proprio l’angoscia della quotidianità vissuta nelle cinque ore a scuola ha spinto molti di loro a raccontare tutto ai genitori.

“L’operazione – dice il questore Conticchio – è particolarmente delicata e riguarda una fascia di cittadini che hanno bisogno di protezione oltre che tutela. Quello che succedeva nella scuola turberebbe ulteriormente l’intero ambiente ed è per questo che ho deciso di non fornire immagini di quello che succedeva in aula”.