Assenteismo: timbravano anche in ferie, sei denunce nel Reggino

Sono accusati di false attestazioni o certificazioni, truffa aggravata ai danni dello Stato, errore determinato dall'altrui inganno e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici

Se l’assenteismo è uno stile di vita. Erano talmente abituati a timbrare il cartellino anche per i colleghi, che qualcuno timbrava il badge anche per quelli assenti giustificatamente perché in ferie o in malattia.

Con l’accusa a vario titolo dei reati di false attestazioni o certificazioni, truffa aggravata ai danni dello Stato, errore determinato dall’altrui inganno e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palmi, su richiesta del pm Enrico Barbieri, ha emesso la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per sei dipendenti comunali del Comune di Cosoleto, in provincia di Reggio Calabria.

La misura è stata eseguita oggi dai Carabinieri della locale stazione, che hanno hanno avviato indagini sul fenomeno dell’assenteismo al Comune nel 2015, con l’acquisizione di documentazione e l’installazione di telecamere in prossimità dell’orologio marcatempo dell’ente.

Dalle immagini raccolte è emerso che molti dipendenti non rispettavano l’orario di lavoro, allontanandosi per motivi non attinenti all’attività di servizio, oppure timbravano il cartellino marcatempo per se’ e per altri.

L’atteggiamento è cambiato solo dopo che si sono accorti dell’attenzione dei Carabinieri, ma dopo una pausa iniziale, presto sono tornati alle vecchie abitudini. Non solo, avevano anche escogitato un sistema per alterare i cartellini di presenza, manomettendo l’apparecchiatura per la timbratura.