Respinto il ricorso di Medlabor contro il Comune

    MedLabor prova a chiedere i danni al Tar per l’esclusione dall’affidmaento per le luminarie cittadine per le scorse festività ma i giudici bocciano il ricorso. Si legge infatti nella sentenza di ieri: “Sul ricorso numero di registro generale 1404 del 2017, integrato da motivi aggiunti, proposto da: Med Labor Coop. Soc. A R. L., in persona del legale rappresentante p.t., contro Comune di Cosenza, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall’avvocato Agostino Rosselli, con domicilio eletto presso il suo studio in Cosenza, Avvocatura Comunale piazza dei Bruzi; per l’annullamento Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: per l’annullamento 1. della determinazione Dirigenziale – Settore 7 -Infrastrutture – mobilità – Registro Generale n. 2358/2017, pubblicata il 09-11- 17, Reg. del Settore n. 696/2017, avente ad oggetto: Servizio di fornitura ed installazione di luminarie natalizie su P.za Bilotti e Corso Mazzini. Indizione Gara d’appalto CIG 7269373C5C – co- dice Univoco WXPWVD e del relativo Capitolato d’Appalto. 2. della determinazione Dirigenziale – Settore 7 -Infrastrutture – mobilità – Registro Generale n. 2359/2017, pubblicata il 09-11- 17, Reg. del Settore n. 697/2017, avente ad oggetto: Servizio di fornitura ed installazione di luminarie natalizie su Corso Fera, Via Caloprese, Via Alimena, Via Montesanto, Via P: Rossi, Via Tancredi, Via Rodotà, Viale G. Mancini, Villa Vecchia, Via Roma, Ingresso Autostrada, Piazza XI Settembre, Corso Telesio, Via Arabia, Via S. Quattromani, Corso Pebliscito, Piazza Santo Spirito, facciata Palazzo Bruzi, alberi si corso Mazzini ed installazione Luminarie in occasione di altre Festività durante il corso dell’anno. Indizione Gara d’appalto CIG 726940786c – codice Univoco WXPWVD e del relativo Capitolato d’Appalto. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da MED LABOR COOP. SOC. A R. L. il 20\12\2017 : Determinazione dirigenziale Reg. Sett. N. 735 del 28.11.2017, pubblicata in data 01.12.2017, con RG. n. 2606/2017 (doc.a), avente ad oggetto il “Servizio di fornitura ed installazione Luminarie Cosentine 2017/2018. Approvazione verbali di gare risultate infruttuose. Rimodulazione ed espletamento del servi- zio per solo fornitura-noleggio. Esperimento nuova gara”. Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati; Visto l’atto di costituzione in giudizio di Comune di Cosenza; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti del- la causa; Relatore nell’udienza pubblica del giorno 10 gennaio 2018 il dott. Nicola Durante e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue”. “Col ricorso principale, Med Labor coop. soc. a r.l., inserita tra le ditte di fiducia del Comune di Cosenza, lamenta di non essere stata ammessa alla procedura negoziata, ai sensi dell’art. 36, comma 2, lettera c), del D.lgs. n. 50/2016, per l’affidamento del servizio di fornitura ed installazione delle luminarie natalizie sui luoghi e corsi cittadini, sebbene ne avesse fatto domanda, fosse stata l’aggiudicataria del medesimo servizio per l’anno precedente ed avesse eseguito la prestazione prevista puntualmente e senza contestazioni. Impugna, quindi, gli atti di indizione della gara e, in particolare, la lettera di invito, nella parte in cui “la stazione appaltante non ha inteso invitare la odierna deducente”, sostenendo l’illegittimità e contraddittorietà della propria esclusione, avendo, per contro, la P.A. invitato alla gara tutte le imprese già invitate nel 2016 per l’affidamento del medesimo servizio e, tra queste, anche la ditta Le Pera Stefano s.r.l., di Acri Melania & c., rimasta aggiudicataria in anni precedenti. Con motivi aggiunti, Med Labor coop. soc. a r.l. impugna gli atti trami- te cui, andata deserta la gara, il Comune di Cosenza ha successivamente aggiudicato a RBR Light s.r.l. il servizio di fornitura luminarie natalizie su piazza Bilotti e corso Mazzini, per la durata di mesi 2, all’esito di una trattati- va privata, alla quale sono state invitate a presentare offerte 21 imprese operanti nel settore, ma non la ricorrente. Resiste il Comune di Cosenza. All’udienza del 10 gennaio 2018, la causa è stata trattenuta in decisione. Il ricorso principale è certamente ammissibile, essendo rivolto avverso l’esclusione da un incanto. Tuttavia, esso è manifestamente infondato nel merito. Ed invero, la circostanza che la ricorrente abbia effettuato il servizio nell’anno precedente giustifica da sola il mancato invito, in virtù del principio di rotazione di cui all’art 36, comma 1, del d.lgs. n. 50/2016, che, in quanto norma speciale per le gare sotto soglia, prevale sulla normativa genera- le in materia di appalti pubblici (cfr. T.A.R. Puglia, Lecce, Sez. II, 15 dicembre 2016 n. 1906; T.A.R. Friuli Venezia-Giulia 4 ottobre 2016 n. 419). Deve, pertanto, ritenersi escluso l’obbligo per la stazione appaltante di invitare l’operatore uscente, trattando- si viceversa di una mera facoltà, di cui, proprio per il principio di massima partecipazione ed in caso di esercizio effettivo, la stessa stazione appaltante deve dare motivato conto all’esterno. In altre parole, solo ove l’Amministrazione si determini ad invitare anche il precedente gestore, essa è tenuta a motivare circa le ragioni di mancato contrasto con il principio di rotazione” (cfr. T.A.R. Abruzzo, L’Aquila, Sez. I, 9 giugno 2016 n. 372). In linea con la giurisprudenza richiamata, si pongono le linee guida dell’ANAC n. 4/2016, in tema di affidamenti sotto soglia (cfr. delibera 26 ottobre 2016 n. 1097, in G.U. 23 novembre 2016 n. 274), secondo cui «il rispetto del principio di rotazione espressamente sancito dall’art. 36, comma 1, D.lgs. 50/2016 fa sì che l’affidamento al contraente uscente abbia carattere eccezionale e richiede un onere motivazionale più stringente», potendo, di conseguenza, la stazione appaltante fondare tale scelta solo in considerazione o della riscontrata effettiva assenza di alternative, ovvero del grado di soddisfazione matura- to a conclusione del precedente rapporto contrattuale (esecuzione a regola d’arte, nel rispetto dei tempi e dei costi pattuiti) ed in ragione della competitività del prezzo offerto rispetto alla media dei prezzi praticati nel settore di mercato di riferimento, anche tenendo conto della qualità della prestazione. Inammissibili sono i motivi aggiunti, spiegati contro l’aggiudicazione della successiva gara, non essendo stati notificati alla contro-interessata RBR Light s.r.l. Gli stessi sono comunque infondati nel merito. Se, infatti, la descritta condizione preclusi- va impone al gestore uscente di “saltare” il primo affidamento, perché lo stesso si ritrovi, alla successiva gara, in posizione paritaria con gli altri concorrenti (cfr. Cons. Stato, Sez. VI, 31 ago- sto 2017 n. 4125), è evidente che, una volta andata deserta la prima gara, il primo affidamento risulta essere proprio quello gravato dai motivi aggiunti. E’ possibile com- pensare tra le parti le spese del giudizio, stante la novità della principale questione affrontata. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo rigetta”.