Cosenza, abuso d’ufficio all’Asp. Assolta Aurora De Ciancio

Con la formula “il fatto non sussiste”. I giudici hanno accolto le tesi difensive del legale della dirigente

L’avvocato Massimiliano Coppa

Il tribunale bruzio, in composizione collegiale ha assolto il direttore dei servizi finanziari dell’Asp Aurora De Ciancio. I giudici – presidente Paola Lucente a latere Ermanna Grossi – accogliendo le tesi difensive dell’avvocato Massimiliano Coppa (nella foto di anteprima) al termine dell’udienza hanno pronunciato la formula “perché il fatto non sussiste”.
La dirigente finì nei guai per il pagamento di un credito vantato da una società privata contrattualizzata con l’Azienda sanitaria provinciale che aveva proposto ricorso per decreto ingiuntivo per un valore di 450mila euro. Pagamento al quale l’ufficio legale dell’ente non si era opposto lasciando che il titolo divenisse esecutivo.
La denuncia dell’allora commissario straordinario dell’Asp Simonetta Bettellini finì sul tavolo del Procuratore della Repubblica che aprì un fascicolo e delegò la guardia di finanza per le indagini che, come del resto indicato, sottolinea l’avvocato Coppa in una nota, «anche da una sentenza del Consiglio di Stato al quale i creditori si erano rivolti per avere il pagamento del credito ingiunto, indicò come indubbiamente più difficoltosa la posizione dell’Asp in assenza di opposizione al decreto ingiuntivo confermando la fondatezza del successivo accoglimento del giudizio di ottemperanza unicamente ricondotta alla mancata opposizione al decreto ingiuntivo dall’ufficio legale dell’ente che, durante le indagini, ed in modo assolutamente errato (così come evidentemente confermato con la sentenza) per il tramite del dirigente, l’avvocato Brogno, indicò la dottoressa De Ciancio come responsabile, ovvero di non aver trasmesso per tempo la documentazione utile alla difesa tecnica dell’ente».