“Continua la fiera delle anomalie all’Asp di Cosenza”

Il democrat Mazzuca incalza i vertici dell'azienda sanitaria: era proprio necessario assumere 49 amministrativi?

Continua la fiera delle anomalie e delle indecenze all’Azienda sanitaria di Cosenza, ormai tristemente nota sul piano nazionale per il deficit indefinito dei suoi bilanci e per l’incapacità dei manager che si sono succeduti nel porre un freno alla deriva di mala-gestione e inefficienze dell’Asp più grande della Calabria. Ancora una volta è il democrat Giuseppe Mazzuca a pescare nelle carte dell’Asp l’ennesima delibera – n.944/27 luglio 2021 – che fa masticare amaro tutti coloro che hanno dovuto subire le inadeguatezze della sanità cosentina ma anche, e forse soprattutto, tutti i medici, gli infermieri e il personale sanitario che ha dovuto sobbarcarsi il peso di rispondere alle necessità di cura dei cosentini pur essendo disorganizzati, largamente sottorganico e abbandonati a se stessi. “Con questo atto amministrativo – spiega Mazzuca – il commissario straordinario La Regina, assistito dagli immancabili Rizzo (direttore sanitario) e Friolo (direttore amministrativo), avvia le procedure per assumere a tempo pieno ed indeterminato 49 posti riservati ai disabili nel settore amministrativo. Quando c’è di mezzo l’Asp di Cosenza siamo abituati alle situazioni più grottesche e paradossali e non ci meravigliamo di constatare che allo sconcio non c’è fine. Ma il trio che attualmente governa l’Azienda sanitaria ha spostato i confini della decenza molto oltre ciò che sarebbe consentito e anche ragionevole fare. Ci chiediamo se era proprio necessario adottare un provvedimento del genere mentre il Pronto soccorso dell’ospedale di Paola-Cetraro è a corto di personale, il reparto di Urologia di Cetraro non è in condizioni di operare e nel Poliambulatorio di Cosenza non ci sono cardiologi e i radiografi sono tutti rotti tanto da avere costretto un giovane a dovere compiere un pellegrinaggio senza meta da un ospedale all’altro per svolgere un esame di routine. Forse sarebbe stato meglio trovare le risorse per intervenire su queste che sono le reali emergenze di una sanità allo sbando invece di attuare un provvedimento dal vago sapore clientelare. Dal canto nostro, continueremo a vigilare su questa come su tutte le altre iniziative partorite dall’Asp di Cosenza affinché ognuno si prenda le proprie responsabilità per la mancata assistenza sanitaria ai cittadini e i danni – anche in termini erariali – generati da comportamenti omissivi, tardivi e inadeguati”.