Il ritorno della “politica” nel centro storico di Rende

Sabato l'inaugurazione del punto presidio del movimento politico “RendeSì” nel cuore antico della città

Il ritorno della politica nel centro storico di Rende, evocativo e abbandonato cuore pulsante del riformismo calabrese. Il ritorno “fisico”, perché di questo si tratta.
prevista per domani, sabato pomeriggio alle 18:30, l’inaugurazione del punto presidio del movimento politico “RendeSì” proprio nel centro storico di Rende, da decenni ormai perimetro abbandonato al suo declinante destino, ovviamente anche inteso come mancanza totale di luogo di discussione politica. Una sede e un punto di incontro, quello che inaugura il movimento politico “RendeSì” nel centro storico di Rende, che naturalmente si presta ad una interpretazione di forma e sostanza che non è difficile immaginare. «In quel borgo così denso di memoria e di significati – commenta Alessandro Caia, segretario e presidente del movimento – si respira innata aria di riformismo. È qui che è nata la spinta propulsiva della Calabria che voleva cambiare le sorti del suo destino. E noi da qui vogliamo ripartire, aprendo una sede di incontro politico proprio laddove nell’ultimo decennio almeno scelte politiche sbagliate e più promesse amministrative mancate, in ogni caso senza valutazione e proiezione in termini di sostenibilità, hanno invece chiuso tutto, ovviamente anche la speranza e la prospettiva. La nostra ambizione è questa, del resto. Recuperare quella centralità di Rende a partire proprio dai “RendeSi” così come abbiamo abbondantemente argomentato sul tema. L’appartenenza e le radici dei rendesi che negli anni sono andate sbiadendosi. Si è sfilacciata quell’appartenenza alla città, alla comunità, come se Rende fosse di tutti e quindi di nessuno. Come se nessuno la sentisse veramente sua. E invece no. Rende è di tutti, nel senso che è la più aperta e ospitale città della Calabria e tra le più aperte del Mezzogiorno, da sempre. Ma lo è solo a partire dalla consapevolezza che essere rendesi è motivo di orgoglio perché Rende ha una storia, e una proiezione, che non ha nessuno. E disegnare il futuro di questa splendida città a partire dalle radici del suo così evocativo centro storico ci sembra il modo migliore per riappropriarsi della Rendesità».
Per questo, come sosteniamo nel nostro programma, crediamo che il Centro Storico debba diventare un luogo per i giovani e l’innovazione del mondo del lavoro, dove lo smart working possa godere della bellezza dei luoghi e respirare cultura; un modello di attivazione comunitaria e valorizzazione che prevede l’energia di giovani e startup e l’amore per i luoghi di chi ha radici salde nel centro storico e ne conosce ogni viuzza, con l’esempio, la presenza e sotto la guida delle Istituzioni.