《Vergognoso che non ci siano enti locali cosentini all’unità di crisi in Cittadella》

Il presidente della Provincia, Iacucci: il nostro territorio in ginocchio per il Covid

“È a dir poco vergognoso, tra qualche ora si riunirà
un’Unità di crisi alla Cittadella regionale per discutere della forte emergenza Covid in
provincia di Cosenza e a questa riunione non è stato invitato alcun rappresentante
degli Enti locali. Siamo venuti a conoscenza della riunione ieri pomeriggio, ma a
riferircelo sono stati i commissari di Asp e Aziende ospedaliere, mentre dalla Regione
non è arrivata alcuna comunicazione. Il presidente f.f. Spirlì, tra l’altro, era stato
invitato anche alla riunione urgente convocata ieri dal presidente della Conferenza
dei sindaci per capire insieme cosa fare ed evitare di prendere decisioni in solitaria
considerando la preoccupante evoluzione epidemiologica sul territorio provinciale
nelle ultime ore.
Sono ormai mesi che continuo a ripetere che manca un coordinamento con la Regione
Calabria. Dalla scuola ai trasporti, all’aumento dei contagi sui territori: siamo l’unica
regione a non avere attuato un tavolo tecnico-istituzionale per far fronte alla
pandemia. Serve concertazione, senza un dialogo, un confronto, un lavoro comune
non andiamo da nessuna parte. Ognuno di noi è chiamato alle proprie responsabilità,
ma agire in autonomia serve a poco. Così continuiamo solo a inseguire l’emergenza e
non a combatterla. Non è possibile convocare l’Unità di crisi senza coinvolgere i
sindaci, coloro che conoscono i territori, sono esposti in prima persona e continuano
ad essere lasciati soli a combattere a mani nude la pandemia, nonostante sia passato
più di un anno.
È finito il tempo dei proclami, stiamo pagando amaramente una serie di decisioni
improvvisate. Si annuncia la realizzazione di 100 posti letto Covid con l’adeguamento
di “Villa Bianca”, l’assunzione di medici, infermieri e oss, ma nulla è accaduto, si decide
di rafforzare la capacità di testing e in tutta la provincia di Cosenza non viene
accreditato un laboratorio all’esecuzione dei test molecolari facendo gravare tutto il
peso sul laboratorio dell’Annunziata e quello di Corigliano Rossano che non lavora a
pieno regime, per quanto riguarda le scuole si scaricano le responsabilità su sindaci,
dirigenti scolastici e famiglie, ma non ci si confronta prima con le istituzioni locali e
non si lavora in sinergia per un Piano trasporti ad hoc per organizzare la ripartenza
delle attività scolastiche in sicurezza. Per ultimo si riunisce l’Unità di crisi ma gli Enti
locali, o almeno il Comitato della conferenza dei sindaci, vengono esclusi. Non è più
tollerabile questa situazione, bisogna continuare ad essere vigili e non possiamo più
accettare che i sindaci restino inascoltati e fuori dalla filiera delle responsabilità”.
Franco Iacucci
Presidente Provincia di Cosenza