Metro Cosenza-Rende, M5s: auspichiamo buonsenso per non perdere fondi

“Noi auspichiamo di vedere i fondi europei non persi, e che ci sia il buonsenso di andare a presentare un progetto realizzabile, e vogliamo anche che i cittadini non subiscano disagi per un’opera che non vedrà ma la luce”. Lo ha detto stamattina la parlamentare europea del Movimento 5 Stelle Laura Ferrara, che ha partecipato ad un conferenza stampa, a Rende (Cosenza), incentrata sulle ultime comunicazioni inviate dalla Commissione europea sullo stato dei lavori della metroleggera Cosenza-Rende-Unical, di fatto non iniziati. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche i parlamentari Anna Laura Orrico e Massimo Misiti. “Mancano ad oggi ancora il progetto esecutivo e il cronoprogramma, ed è quindi difficile capire quali possano essere le tempistiche reali – ha detto Ferrara – ed è per questo che si rischia di perdere i fondi. I toni trionfalistici del presidente Oliverio sull’utilizzo dei fondi europei mi sorprendono – ha detto ancora la parlamentare europea – e capisco che siamo in prossimità di elezioni, ma i risultati non li vedono ne’ i cittadini né le istituzioni europee”. Per Anna Laura Orrico “per progetti che hanno un impatto così notevole sull’intera area urbana e soprattutto sulla qualità della vita dei cittadini, si dovrebbe prevedere il coinvolgimento dei cittadini stessi”. “Per esempio, a Mongrassano, dove si sta costruendo un parco eolico, c’è un comitato di cittadini che si è ribellato perché non è mai stato ascoltato dalle istituzioni – ha detto il sottosegretario ai Beni culturali Orrico – e c’è un caso ancora più eclatante che è quello dell’elettrodotto che passa per Montalto, e sulla metrotranvia vale lo stesso discorso e noi siamo disposti anche ad appoggiare un referendum. Quando poi ci sono in corso delle inchieste – ha detto ancora Orrico – penso sia necessario che la politica faccia un passo indietro, rifletta e riveda”. Per Massimo Misiti “innanzitutto potremmo chiedere un tavolo di confronto, per capire quelle che sono le progettualità, eventualmente anche con rappresentanti del ministero che possano dare consigli su come evitare di sperperare questi fondi europei”. “Il nostro obiettivo fondamentale è lo sperpero del denaro pubblico – ha aggiunto Misiti – e noi ci siamo mossi appena possibile per rendere noti i risultati della relazione seguita all’ispezione fatta dalla Comunità europea a giugno”.